“L’Iran sarà ai Mondiali 2026”. Parola di Gianni Infantino, che chiude una porta a chiunque sperasse in un ripescaggio dell’Italia. Il caos delle qualificazioni sembra ormai un ricordo, ma per gli Azzurri non c’è spazio. Tra dubbi e speranze, la possibile assenza dell’Iran aveva acceso qualche flebile speranza di rientro in gioco. Adesso quella speranza svanisce. La Nazionale italiana resta fuori, senza appello.
Mondiali 2026, è ufficiale: l’Italia non ci sarà
Il presidente della FIFA ha scelto Instagram per chiudere la questione una volta per tutte. Un post dove augura il meglio all’Iran per la sua quarta partecipazione consecutiva, accompagnato da immagini di Mehdi Taremi e della squadra. Nel messaggio, Infantino ribadisce che non c’è alcun rischio di forfait da parte della Nazionale iraniana. La FIFA ha spinto con forza affinché l’Iran, nonostante le tensioni con Stati Uniti e Israele, sia presente al torneo.
L’Iran è inserito nel Gruppo G e farà il suo debutto il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, per poi affrontare Belgio ed Egitto. La squadra si sistemerà a Tucson, in Arizona, dove si giocheranno anche le partite del suo girone. Insomma, il quadro si fa più chiaro e questo Mondiale si prepara a partire con certezze ben definite.
La Federcalcio iraniana: “Ci saremo, ma senza rinunciare ai nostri valori”
La conferma della partecipazione iraniana non è arrivata senza qualche tensione. Il conflitto in Medio Oriente, con Iran, Stati Uniti e Israele coinvolti, ha reso tutto più complicato, soprattutto considerando che il torneo si giocherà proprio in Nord America. La Federazione calcistica iraniana però ha confermato la presenza della squadra, mettendo però dei paletti.
Mehdi Taj, presidente della Federcalcio, ha definito i Mondiali una “risorsa diplomatica” per il Paese, sottolineando quanto sarebbe pesato un eventuale forfait. Taj ha spiegato di aspettarsi “rispetto per le nostre preoccupazioni” da Stati Uniti, Messico e Canada, i Paesi ospitanti. “Parteciperemo, ma senza mai rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni”, ha detto in un’intervista alla televisione di Stato.
Un messaggio chiaro: l’Iran vuole esserci, ma a modo suo. Con questa posizione netta, ogni discussione su possibili ripescaggi si chiude definitivamente, lasciando l’Italia con poche speranze di rientrare nel torneo più importante del calcio mondiale.






