Ripescaggio Italia: mancano due settimane al verdetto che deciderà il destino dell’Iran ai Mondiali 2026. Il 30 aprile, a Vancouver, la Fifa svelerà le 48 nazionali ammesse a giocare tra Canada, Messico e Stati Uniti. Ma dietro le quinte, la situazione iraniana è tutt’altro che chiara. Tra preoccupazioni sulla sicurezza e una richiesta insolita – giocare le proprie partite in Messico invece che negli Stati Uniti – la federazione ha già detto no. E così, l’incertezza cresce.
Ripescaggio Italia ai Mondiali: la situazione
L’Iran è stato sorteggiato nel girone con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. La federazione iraniana ha chiesto formalmente che le partite si giocassero in Messico, e non negli Stati Uniti, dove invece sono previste, a Los Angeles e Seattle. La Fifa ha risposto che spostare gli incontri è troppo complicato dal punto di vista logistico, e ha rigettato la richiesta, citando motivi di sicurezza e organizzazione. Al momento, la pista più probabile è che l’Iran partecipi regolarmente e giochi negli Stati Uniti.
Ma la tensione politica e militare in Medio Oriente pesa come un macigno su questa vicenda. Non è escluso che l’Iran possa ritirarsi. La decisione finale arriverà nelle prossime settimane e chiarirà il futuro della nazionale iraniana ai Mondiali.
Italia fuori dai giochi: il sogno del ripescaggio si allontana
Anche l’Italia resta al centro dei riflettori, dopo l’esclusione dalla fase finale a causa della sconfitta nei playoff. Si parla di un possibile ripescaggio, basato su ranking o spareggi tra squadre eliminate. Ma Alberto Rimedio, telecronista Rai della Nazionale, ha spento ogni speranza durante il Festival della Comunicazione alla Sapienza di Roma.
Rimedio ha spiegato che, se l’Iran dovesse rinunciare, la Fifa non chiamerebbe l’Italia, ma una squadra asiatica: gli Emirati Arabi Uniti, eliminati agli spareggi contro l’Iraq, già qualificato. Il regolamento Fifa privilegia infatti la parità tra confederazioni: l’Asia avrà 9 squadre ai Mondiali 2026, otto qualificate direttamente più l’Iraq vincitorice del playoff intercontinentale.
Il regolamento Fifa e il perché della scelta asiatica
Secondo l’articolo 6 comma 7 del regolamento Fifa per i Mondiali 2026, la federazione ha ampio margine per decidere in caso di ritiro o esclusione di una squadra. Ma la linea guida è chiara: si cerca di mantenere l’equilibrio tra le confederazioni, evitando sostituzioni da aree geografiche diverse.
Così, la scelta più logica sarebbe il ripescaggio degli Emirati Arabi Uniti, la prima nazionale asiatica esclusa, subito dietro l’Iraq nelle qualificazioni. Questo garantirebbe il giusto equilibrio nel numero di squadre per continente e non creerebbe problemi di calendario o organizzazione.
Il nodo del ripescaggio resta però in sospeso, appeso a sviluppi politici e sportivi ancora imprevedibili. Tra pochi giorni il Congresso Fifa darà una risposta definitiva, che potrebbe sbloccare questa “telenovela” legata al Mondiale più grande di sempre per numero di squadre. Intanto, lo sguardo resta fisso non solo sul campo, ma anche su un contesto internazionale tutt’altro che tranquillo.






