Giorgia Meloni torna ad attaccare duramente il Superbonus e rilancia il nuovo Piano casa del governo. In un’intervista rilasciata a Panorama, la presidente del Consiglio ha sostenuto che le risorse impiegate in passato per gli incentivi edilizi avrebbero potuto essere utilizzate in modo molto diverso per affrontare l’emergenza abitativa in Italia.
L’affondo sul Superbonus
Secondo Meloni, i numeri parlerebbero chiaro. La premier ha spiegato che il nuovo Piano casa da 10 miliardi dovrebbe consentire la realizzazione di almeno 100mila nuove abitazioni.
Da questo calcolo deriva il confronto con i circa 160 miliardi di euro destinati negli anni scorsi al Superbonus e al bonus facciate. Per la presidente del Consiglio, con una cifra simile sarebbe stato possibile costruire oltre 1,6 milioni di alloggi.
Meloni ha poi puntato il dito contro il centrosinistra, accusandolo di aver preso decisioni pensate per ottenere consenso immediato, scaricandone però i costi sui cittadini.
Il ruolo degli investitori privati
Nel corso dell’intervista, la premier ha parlato anche della strategia del governo per rendere più efficace il Piano casa, sottolineando l’importanza del coinvolgimento dei capitali privati.
Giorgia Meloni ha spiegato che l’esecutivo ha creato un quadro normativo pensato per favorire gli investimenti, lasciando agli operatori economici libertà di scelta ma indirizzandoli verso un obiettivo preciso: aumentare la disponibilità di abitazioni di qualità a prezzi sostenibili.
Meloni e l’ipotesi Mubadala
Tra i temi affrontati c’è stato anche il possibile interesse del fondo sovrano emiratino Mubadala Investment Company, che potrebbe valutare investimenti grazie alle semplificazioni introdotte dal governo.
Meloni non ha confermato operazioni specifiche, ma ha ribadito di augurarsi una partecipazione ampia sia da parte di investitori italiani sia internazionali.
Case a prezzi accessibili
La presidente del Consiglio ha infine evidenziato che l’obiettivo finale del piano resta quello di garantire agli italiani un accesso più semplice alla casa.
Secondo Meloni, una maggiore competizione tra investitori e procedure più snelle potrebbero contribuire ad aumentare l’offerta di immobili a prezzi calmierati, rappresentando anche un segnale della ritrovata attrattività economica dell’Italia.
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