Trento, 24 aprile 2026 – Il nome di Pep Guardiola continua a risuonare con forza nel dibattito calcistico italiano, alimentando sogni e aspettative attorno a un possibile futuro da commissario tecnico della nazionale italiana. L’allenatore catalano, attualmente alla guida del Manchester City, è considerato uno dei tecnici più influenti e vincenti della storia del calcio moderno. Il suo legame con l’Italia, dove ha giocato per Brescia e Roma, resta vivo e profondo, e la possibilità di vedere Guardiola al timone degli Azzurri sembra essere una scommessa che attrae sempre di più la federazione e i tifosi.
Un tecnico con l’Italia nel cuore
La Gazzetta dello Sport sottolinea come Pep Guardiola ha sempre manifestato un amore speciale per il calcio italiano, come ricordato in passato durante il Festival dello Sport a Trento nel 2018, quando rispose con un semplice, ma significativo, “Perché no?”, alla domanda di un possibile futuro in Italia. Negli anni, il suo pensiero sulla nostra nazione non è mai cambiato: il calcio italiano è rimasto nella sua testa e nel suo cuore, nonostante la sua carriera sia proseguita tra Spagna, Germania e Inghilterra. L’idea di allenare una nazionale è sempre stata presente nella sua mente, e oggi, con la scadenza del contratto con il City che si avvicina, la Figc potrebbe seriamente valutare di sondare il terreno con il tecnico catalano.
Il momento attuale e le prospettive future
Attualmente Guardiola è concentrato sul raggiungimento del suo ottavo titolo di Premier League con il Manchester City, impresa che consoliderebbe ulteriormente il suo status di allenatore tra i più vincenti al mondo, con un totale di 42 trofei in carriera. Tuttavia, nonostante la sua dedizione al club inglese e un contratto di alto livello economico, è noto che Pep stia valutando di rallentare il ritmo frenetico del calcio di club, aprendo così la strada a un impegno meno pressante ma altrettanto stimolante, come quello di guidare una nazionale. Il suo primo obiettivo era la panchina dell’Inghilterra, ma con il rinnovo di Thomas Tuchel fino al 2028, e il prolungamento di Carlo Ancelotti con il Brasile fino al 2030, la pista italiana si fa più concreta.
L’appello degli Azzurri e il sostegno della classe dirigente
Anche personalità di rilievo come Leonardo Bonucci hanno espresso pubblicamente la loro fiducia in Guardiola come figura ideale per la rinascita della nazionale italiana, sottolineando come la sua chiamata rappresenterebbe un cambio netto e ambizioso rispetto al passato recente. Al fianco di Pep c’è sempre il fidato Manel Estiarte, ex pallanuotista vincente in Italia, che conosce bene il valore del legame tra il tecnico e il nostro Paese. In questo scenario, la Federcalcio sembra destinata a inserire nella propria agenda la priorità di un contatto diretto con Guardiola, nella speranza di trasformare questo sogno in realtà, portando così il calcio azzurro a una nuova era di successi internazionali.






