Bruxelles, 4 maggio 2026 – La Commissione europea dell’ Ue ha annunciato una proposta di modifica al regolamento che disciplina la lotta contro la deforestazione legata alle importazioni nell’Unione europea. In particolare, si prevede di escludere specifici prodotti, quali la pelle e i pneumatici ricostruiti, dalla stretta normativa volta a prevenire l’impatto negativo delle catene di approvvigionamento sull’ambiente forestale.
L’Ue e la proposta di modifica al regolamento sulla deforestazione importata
Secondo la bozza dell’atto delegato, attualmente in fase di consultazione pubblica fino al 1° giugno, la Commissione europea intende ampliare il campo di applicazione delle norme includendo prodotti a valle come il caffè solubile e derivati dell’olio di palma, mentre allo stesso tempo garantire esenzioni per materiali di imballaggio, prodotti usati e di seconda mano, e rifiuti. Questa revisione si inserisce nel più ampio pacchetto di semplificazione del regolamento, che dal dicembre scorso impone alle imprese che commercializzano all’interno dell’UE prodotti come soia, caffè, carne bovina e olio di palma l’obbligo di dimostrare che essi non siano legati a pratiche di deforestazione.
La Commissione sottolinea che le misure di semplificazione già attuate permetteranno una riduzione dei costi di conformità per le aziende stimata intorno al 75% rispetto al regolamento originario. Tra gli interventi previsti vi sono un modulo di dichiarazione semplificato dedicato ai micro e piccoli operatori primari, aggiornamenti per le interfacce automatizzate delle applicazioni di rendicontazione e l’introduzione di funzionalità di raggruppamento volontario per le imprese.
Implicazioni per le imprese e il settore imprenditoriale
L’atto delegato include anche un piano di emergenza per far fronte a eventuali indisponibilità impreviste del sistema informatico attraverso cui le aziende dovranno rendicontare le informazioni relative ai prodotti importati. Le modifiche, elaborate in risposta alle richieste del settore imprenditoriale, mirano a coniugare l’efficacia della normativa ambientale con la sostenibilità economica delle imprese coinvolte.
La proposta rappresenta un passo importante nella strategia dell’Unione europea per la tutela dell’ambiente e la promozione di filiere produttive più responsabili, mantenendo al contempo un approccio pragmatico che tenga conto delle esigenze operative delle aziende. La consultazione pubblica aperta consentirà di raccogliere osservazioni da parte di stakeholder e cittadini prima dell’adozione definitiva delle modifiche.






