La deputata di Fratelli d’Italia Imma Vietri ha annunciato il 4 novembre un emendamento alla legge di Bilancio 2027 per sanare gli abusi edilizi commessi in Campania entro il 31 marzo 2003. L’iniziativa sarà presentata insieme agli altri deputati campani del partito. La proposta punta a riaprire i termini della sanatoria varata dal governo Berlusconi, che la Regione non aveva recepito nelle modalità adottate da altre amministrazioni regionali.
Il confronto sulla manovra comprende anche le proteste delle Regioni per i finanziamenti alla sanità e la scelta dei relatori della maggioranza. Per la Lega è indicato Alberto Gusmeroli, la cui designazione dovrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni.
Il condono del 2003 e la proposta per la Campania
Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Affari sociali della Camera, ha spiegato che la riapertura del condono del 2003 riguarderebbe esclusivamente gli abusi realizzati entro il 31 marzo di quell’anno. Non sarebbe quindi estesa alle costruzioni successive.
Secondo la deputata, l’obiettivo è superare una disparità di trattamento che penalizzerebbe la Campania da oltre vent’anni. La Regione, all’epoca guidata da Antonio Bassolino, non recepì infatti il condono come fecero altre amministrazioni regionali.
L’emendamento non è ancora stato approvato. L’eventuale applicazione della misura dipenderà dall’esame parlamentare e dai limiti previsti dalla normativa edilizia: la proposta dovrà dunque essere valutata sia sotto il profilo normativo sia nel corso del confronto sulla legge di Bilancio.
Le risorse per la sanità e la replica di Malan
Le Regioni lamentano l’insufficienza delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, ha respinto l’accusa di tagli al termine di un incontro con la Cisl, sostenendo che le contestazioni riguardano un incremento dei finanziamenti inferiore a quello richiesto.
«Non sono tagli: si chiama ‘tagli’ il mancato ulteriore aumento», ha dichiarato Lucio Malan. Il capogruppo ha aggiunto che occorre valutare non soltanto l’entità degli stanziamenti, ma anche il modo in cui vengono utilizzati. Sui vincoli di bilancio ha osservato: «È chiaro che sarebbe bello avere risorse infinite, ma le risorse sono per loro definizione limitate».
Un aumento nominale dei fondi non garantisce necessariamente maggiori disponibilità in termini reali, soprattutto se crescono i costi del personale, delle prestazioni e dei servizi sanitari. La sufficienza degli stanziamenti andrà valutata confrontando le cifre della manovra con le necessità indicate dalle Regioni.
Gusmeroli e gli altri relatori della maggioranza
Secondo quanto riferito da fonti qualificate della maggioranza, Alberto Gusmeroli sarà il relatore della Lega per la legge di Bilancio. Responsabile Economia del partito di Matteo Salvini e attuale presidente della commissione Attività produttive della Camera, passerà temporaneamente alla commissione Bilancio, limitatamente all’esame di questo provvedimento.
I relatori della maggioranza saranno quattro, uno per ciascuna forza politica. Oltre a Gusmeroli, sono indicati Mauro D’Attis per Forza Italia, Angelo Rossi per Fratelli d’Italia e Saverio Romano per Noi Moderati. La scelta dei parlamentari incaricati si inserisce nelle tensioni politiche sulla gestione della manovra.
Nessuna delle modifiche annunciate è al momento definitiva. I relatori seguiranno l’esame parlamentare e il confronto sugli emendamenti: saranno i prossimi passaggi a stabilire quali proposte entreranno nella legge di Bilancio 2027.
