Il governo Meloni prevede con la manovra 2027 una riduzione di 4.925 posti tra i docenti e 2.049 tra amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola statale. Il Fondo sanitario aumenta invece in valore assoluto, ma diminuisce rispetto al Pil. Il disegno di legge di Bilancio affianca a queste misure nuovi stanziamenti utilizzabili anche presso i privati.
Il Fondo sanitario cresce, ma scende rispetto al Pil
La manovra 2027 aggiunge al Fondo sanitario 2,365 miliardi, portandolo a 146,3 miliardi. Stando a quanto trapelato a luglio, il ministro della Salute Orazio Schillaci aspirava a 5,5 miliardi aggiuntivi: lo stanziamento è inferiore, pur a fronte dell’apparente soddisfazione del ministro. La stessa cifra di 2,365 miliardi è stata trovata per l’esenzione del bollo auto.
Il rapporto tra Fondo e Pil passa dal 6,14% del 2026 al 6,11% del 2027, fino al 5,83% nel 2029. Per la Cgil, le risorse non coprono i costi inflattivi e l’incremento di alcune voci di spesa, traducendosi automaticamente in tagli ai servizi.
La ripartizione prevede 500 milioni per aggiornare le tariffe ospedaliere, anche a beneficio degli erogatori privati accreditati; 300 milioni per le prestazioni aggiuntive contro le liste d’attesa; 380 milioni per aumentare le indennità di pronto soccorso, senza incrementare gli organici. Altri 100 milioni finanziano l’assistenza per Alzheimer e demenze, ma soltanto per un anno. Non è previsto un potenziamento strutturale degli ospedali pubblici. La quota esplicitamente lasciata alla libera disponibilità delle Regioni è di soli 138 milioni.
La Carta per gli anziani e le prestazioni dei privati
Fuori dal Fondo sanitario sono stanziati 1,645 miliardi nel 2027 per una Carta da 300 euro destinata agli over 75 con pensioni entro 28mila euro. Voluta da Forza Italia, servirà per acquistare beni e cure non coperti dal Servizio sanitario nazionale, che saranno definiti da un apposito decreto. La spesa è prevista per farmaci da banco, visite specialistiche e cure odontoiatriche nel privato.
Il tetto agli acquisti di prestazioni dai privati accreditati aumenta inoltre di tre punti percentuali. L’effetto stimato per aggiornare le tariffe è di 365 milioni annui, per buona parte già stanziati.
Gimbe ha quantificato in 18,8 miliardi i “tagli invisibili” nel periodo 2023-2026. Secondo l’Istat, nel 2025 oltre 5,6 milioni di persone hanno rinunciato a una visita o a un esame.
La scuola nella Manovra 2027 tra riduzioni del personale e fondi alle paritarie
Fratelli d’Italia presenta la riduzione degli organici prevista dal prossimo anno come una “rimodulazione” richiesta dal Pnrr, non come un taglio. La relazione tecnica calcola però 83,9 milioni di risparmi nel 2027 e 251,7 milioni annui dal 2028.
La legge di Bilancio 2025 aveva già cancellato 5.660 posti tra gli insegnanti e 2.174 tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Il totale delle due manovre raggiunge così 14.808 dipendenti.
Il dimensionamento avviato con la manovra 2023 ha inoltre ridotto le istituzioni scolastiche autonome da 8.136 nell’anno scolastico 2022/23 a 7.389 nel 2026/27, secondo Flc Cgil: 747 in meno. Questo comporta meno dirigenti scolastici e direttori amministrativi, con più plessi da coordinare. Non sono previste nuove risorse per i docenti, che negli ultimi decenni, secondo la Cgil, hanno perso oltre 20mila euro di potere d’acquisto.
I fondi del programma “Istituzioni scolastiche non statali” sono invece passati da 754 milioni nel 2025 a 886,5 milioni nel 2026: un aumento di 132,5 milioni, secondo la Camera. Gli stanziamenti comprendono le risorse per la disabilità e per le scuole dell’infanzia.
Per il 2026 è inoltre confermato il bonus fino a 1.500 euro per l’iscrizione alle scuole paritarie, con uno stanziamento di 20 milioni di euro.
