Il disegno di legge di bilancio prevede 358,6 milioni di euro per prorogare nel 2027 gli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi industriale complessa e nelle imprese che hanno interrotto la produzione. Le misure sono contenute nell’articolo 46 e comprendono un finanziamento specifico per il gruppo ex Ilva. Gli stanziamenti devono ancora completare il passaggio parlamentare prima di diventare definitivi.
Il governo punta a garantire la continuità del sostegno al reddito dei dipendenti delle aziende in difficoltà. Il rifinanziamento previsto dalla manovra 2027 riguarda diversi trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, la Cigs, utilizzati per accompagnare la gestione delle crisi aziendali e degli esuberi.
Due stanziamenti da 100 milioni per le aziende in crisi
Una quota di 100 milioni di euro è destinata alla proroga della Cigs in deroga per i lavoratori delle imprese situate nei territori riconosciuti dal ministero delle Imprese e del Made in Italy come aree di crisi industriale complessa. Lo strumento assicura un sostegno economico anche nelle situazioni più difficili per il tessuto produttivo locale.
Altri 100 milioni sono previsti per le aziende che hanno cessato o stanno cessando l’attività e devono gestire gli esuberi. La proroga consente di prolungare le tutele dei dipendenti nei limiti delle risorse disponibili, evitando che la chiusura degli stabilimenti o il protrarsi delle crisi interrompano immediatamente il sostegno economico.
Questi interventi rappresentano una parte dello stanziamento complessivo e riguardano anche territori nei quali la chiusura o il ridimensionamento dei grandi impianti può avere conseguenze sull’intera economia locale.
Il sostegno all’ex Ilva e la formazione per le bonifiche
Per il gruppo ex Ilva il disegno di legge prevede 15 milioni di euro, destinati a garantire anche nel 2027 la continuità del sostegno al reddito dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria. La relazione tecnica stima 1.497 beneficiari: 1.440 dipendenti di Ilva, 49 di Sanac e 8 di Taranto Energia.
Le risorse potranno accompagnare anche la formazione professionale, con particolare attenzione alle attività di gestione delle bonifiche ambientali. La misura collega così il sostegno economico alla preparazione dei lavoratori, ma l’organizzazione dei percorsi e le opportunità occupazionali che potranno derivarne restano da definire.
Il gruppo attraversa da anni una crisi industriale, occupazionale e ambientale, con conseguenze legate soprattutto allo stabilimento siderurgico di Taranto. La proroga offre una tutela temporanea, senza risolvere le questioni della continuità produttiva, della riconversione e del risanamento ambientale.
Le misure dell’articolo 46 dovranno completare l’iter parlamentare del disegno di legge di bilancio prima di diventare definitive.
