Il governo di Giorgia Meloni punta ad aumentare stabilmente le entrate dello Stato con un nuovo concorso del Lotto e del SuperEnalotto ogni mercoledì, previsto dal disegno di legge di Bilancio 2027. La misura non risponde a un’emergenza, diversamente dalla quarta estrazione, introdotta per aiutare le popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione del maggio 2023.
All’ampliamento del calendario si affianca una riduzione delle risorse specificamente destinate al contrasto della ludopatia: dai 50 milioni annui del precedente fondo dedicato si è passati a circa 32,2 milioni, con un taglio di quasi il 36%.
La quinta estrazione del Lotto e il precedente del venerdì
La quinta estrazione è disciplinata dall’articolo 29 del disegno di legge di Bilancio 2027. Il testo affida all’Agenzia delle dogane e dei monopoli il compito di definire il provvedimento entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Il concorso del mercoledì si aggiungerebbe a quelli del martedì, giovedì, venerdì e sabato, coinvolgendo anche i giochi opzionali e complementari.
La relazione tecnica allegata alla manovra quantifica il gettito atteso: “Si stima che la quinta estrazione consenta un’entrata aggiuntiva a titolo di utile erariale pari a 30,5 milioni di euro per il 2027 e 43,1 milioni di euro a decorrere dal 2028″. Sulla risposta del pubblico, il documento precisa: “Tenuto conto di quanto avvenuto in passato in occasioni analoghe è possibile ipotizzare che l’iniziativa sia accolta favorevolmente da parte dei giocatori”.
Le stime partono dai risultati della quarta estrazione. Fino al 2023 gli appuntamenti settimanali erano tre: quello del venerdì è stato introdotto nel luglio 2023, dopo l’alluvione in Emilia-Romagna. La misura straordinaria è stata prorogata per tutto il 2024 e poi resa permanente con la legge di Bilancio 2025.
Secondo la relazione tecnica della manovra 2027, quel concorso ha generato circa 135 milioni di euro di raccolta aggiuntiva, con un incremento superiore al 6%. Con la nuova misura, il calendario del Lotto e del SuperEnalotto passerebbe quindi da tre a cinque appuntamenti nel giro di pochi anni.
Le risorse per prevenire e curare la ludopatia
Il disturbo da gioco d’azzardo è una dipendenza comportamentale riconosciuta dal sistema sanitario. Il fondo dedicato al gioco d’azzardo patologico, istituito nel 2016, disponeva fino al 2024 di 50 milioni di euro all’anno, destinati alle Regioni per finanziare gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione.
Il governo Meloni ha soppresso quel fondo con la legge di Bilancio 2025, facendolo confluire nel nuovo Fondo unico per le dipendenze patologiche. La dotazione complessiva è di 94 milioni di euro annui: un importo superiore al precedente, ma destinato a coprire anche le dipendenze da sostanze stupefacenti, alcol e tabacco, oltre a quelle digitali.
Il decreto del ministero della Salute dell’agosto 2025 ha riservato ai piani regionali contro il gioco d’azzardo patologico 32,195 milioni di euro all’anno per il triennio 2025-2027. Sono quasi 18 milioni in meno rispetto al finanziamento specifico previsto prima dell’arrivo di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
La raccolta del gioco ha raggiunto 165,3 miliardi
La prima Relazione sul settore dei giochi pubblici registra per il 2025 una raccolta complessiva di 165,3 miliardi di euro. Si tratta del denaro giocato, un dato distinto dalle entrate aggiuntive per lo Stato stimate nella relazione tecnica sulla nuova estrazione.
Rispetto al 2024, la raccolta è cresciuta di quasi otto miliardi, pari al 5%. Il confronto con il 2022, anno di insediamento del governo Meloni, indica circa 30 miliardi di euro in più, con un aumento del 21%.
