Il Genoa compare tra i sostenitori di entrambi i candidati alla presidenza della Figc nelle elezioni del 14 dicembre. Giovanni Malagò e Adriano Galliani hanno ufficializzato le rispettive candidature, ma nella documentazione depositata in Federcalcio figura due volte il sostegno del club rossoblù. La verifica spetterà alla commissione di vigilanza sulle candidature.
La società aveva inizialmente firmato per Galliani, per poi scegliere Malagò. Il cambio di posizione è stato formalizzato con una comunicazione via Pec che revocava il precedente sostegno. Galliani ha però incluso ugualmente la prima firma del Genoa nei documenti presentati alla Figc.
La doppia firma del Genoa e l’esame della commissione
La doppia firma non ha lo stesso peso per i due candidati. Per Galliani, ex dirigente del Milan, il sostegno del club non risulta determinante. Il Genoa è invece una delle undici società di Serie A che hanno sottoscritto la candidatura di Malagò, ex presidente del Coni.
La commissione guidata dal generale di brigata Vincenzo Parrinello dovrà stabilire se la procedura seguita dal club sia regolare, chiarire la validità delle firme e valutare le eventuali conseguenze. Nessuna irregolarità è stata accertata e Malagò ha dichiarato di essere sereno.
Galliani, senatore di Forza Italia, ha depositato la candidatura con l’accredito dell’Associazione italiana calciatori e dell’Associazione italiana allenatori calcio, il tesseramento all’Enotria 1908 e le dichiarazioni richieste. Malagò aveva completato la procedura il giorno precedente, presentando il tesseramento all’Aniene e le undici firme raccolte tra i club della massima serie.
Il peso dei dilettanti nell’elezione del presidente
Il sostegno delle società di Serie A, da solo, non basta a conquistare la presidenza. La scelta dipenderà dagli equilibri tra le diverse componenti della Federcalcio: le trattative e i confronti per costruire le maggioranze necessarie sono già in corso.
La Lega Nazionale Dilettanti pesa per il 34% nell’assemblea elettiva. La revisione delle regole sul vincolo sportivo e il sistema delle premialità destinate al calcio dilettantistico sono tra i temi sui quali i candidati potrebbero cercare consensi.
L’esame delle candidature e della documentazione depositata, a partire dal caso Genoa, sarà il primo passaggio. Malagò e Galliani proseguiranno il confronto con le componenti chiamate a votare per il prossimo presidente.
Il Consiglio federale e il ritorno di Lotito
La competizione riguarda anche i tre posti nel Consiglio federale in quota Serie A, per i quali sono state presentate cinque candidature. Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e Giorgio Chiellini, già presenti nel precedente Consiglio, si sono ricandidati. A loro si aggiungono il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani e il presidente della Lazio Claudio Lotito.
Lotito torna a concorrere per un incarico in Federcalcio dopo aver saltato le ultime due tornate elettorali. Il presidente biancoceleste aveva già ricoperto un ruolo federale fino al febbraio 2025.
La sua candidatura potrebbe riportare l’attenzione sulla multiproprietà Lazio-Reggina, indicata tra i possibili nodi regolamentari. La questione diventerebbe rilevante in caso di promozione della squadra calabrese tra i professionisti, alla luce delle norme federali vigenti.
