Milano, 18 aprile 2026 – Dal palco di piazza Duomo a Milano, Matteo Salvini ha ribadito con forza le sue posizioni politiche e culturali durante il raduno dei Patrioti europei. Il leader della Lega e vicepresidente del Consiglio dei ministri ha sottolineato il valore della difesa dell’identità nazionale e cristiana, criticando aspramente le politiche europee sull’immigrazione, la crisi energetica e la sicurezza.
Priorità all’immigrazione da Paesi culturalmente vicini e sicurezza
Nel suo intervento, Salvini ha ribadito la necessità di dare precedenza all’immigrazione proveniente da Paesi culturalmente vicini all’Italia, affinché l’integrazione possa essere autentica e non degenerare nel caos che, secondo lui, favorirebbe la sinistra globalista. «Noi non abbiamo bisogno di un esercito europeo – ha affermato – ma di un’Europa che ci aiuti a difenderci dal fanatismo islamico e dall’immigrazione clandestina». Salvini ha precisato che il problema non è l’Islam in sé, ma chi lo usa strumentalmente per giustificare discriminazioni o violenze: «Chi ritiene che, nel nome della religione, una donna abbia meno diritti dell’uomo non è benvenuto in Italia e in Europa». Ha inoltre dichiarato che chi, ancora nel 2026, sostiene che l’infedele debba essere ucciso per motivi religiosi, può tranquillamente tornare nel proprio paese.
Sulla questione del permesso di soggiorno, Salvini ha auspicato un sistema a punti: «Remigrazione non vuol dire mandare via chiunque, ma che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia. Se si commettono errori, come per la patente a punti, si rischia di perdere il permesso e tornare a casa».
Critiche all’Europa sulla crisi energetica e riforma della giustizia
Il vicepremier ha inoltre contestato le politiche europee riguardanti la crisi energetica, accusando Bruxelles di voler imporre un nuovo lockdown che chiuderebbe scuole e fabbriche. Salvini ha citato l’esempio degli Stati Uniti, che hanno sospeso temporaneamente le sanzioni sul gas russo fino al 16 maggio 2026, invitando l’Unione Europea a fare altrettanto per garantire la sicurezza energetica del continente: «Piuttosto che chiudere scuole e fabbriche, torniamo a prendere gas da tutto il mondo, Russia compresa, visto che non siamo in guerra».
Sul fronte politico nazionale, Salvini ha manifestato la determinazione della Lega a vincere le prossime elezioni comunali a Milano, dopo 15 anni di amministrazione di sinistra, e ha espresso il proprio impegno per riforme importanti, tra cui quella dell’autonomia regionale e della giustizia. In particolare, ha sottolineato la necessità di una riforma della giustizia che introduca la responsabilità civile dei magistrati: «Se sbagliano, devono pagare come tutti gli altri lavoratori».
Omaggio a Oriana Fallaci e Charlie Kirk, simboli di patriottismo
Durante il comizio, Salvini ha ricordato due figure emblematiche del patriottismo e della difesa della democrazia: la scrittrice e giornalista italiana Oriana Fallaci e l’attivista americano Charlie Kirk. «Wilders ha citato una grande patriota e italiana, una grande fiorentina, una donna illuminata come Oriana Fallaci, la cui voce non smetterà mai di parlare alle nostre coscienze», ha affermato Salvini, aggiungendo che Fallaci e Kirk rappresentano due esempi di difensori della libertà contro il pensiero unico imposto da Bruxelles, che secondo lui è asservito alla finanza e alla sinistra milionaria.
Il leader della Lega ha criticato le etichette attribuite ai partecipanti al raduno, respingendo con fermezza le accuse di sovversione, razzismo, fascismo e nazismo: «Siamo riusciti ad ascoltare oggi e viva la libertà». Salvini ha infine respinto l’idea di un esercito europeo, definendolo inutile e voluto da «una persona permalosa», in riferimento al presidente francese Macron.





