Roma, 17 aprile 2026 – In un quadro europeo segnato dalla crisi energetica e dalle tensioni economiche, il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, torna a sollecitare una revisione radicale delle regole finanziarie comunitarie. Nel corso di un’intervista a Radio Libertà, Salvini ha ribadito la necessità che l’Unione Europea cancelli il Patto di stabilità e i vincoli di bilancio, definendo l’attuale sistema come un freno per l’Italia e un peso economico che grava sul Paese.
Salvini critica le proposte Ue sul caro-bollette
Durante l’intervista, Salvini ha sottolineato come l’Italia sia il Paese europeo che più investe risorse per mitigare gli effetti del caro-carburanti sui cittadini. Tuttavia, ha definito “non normali” le indicazioni provenienti da Bruxelles, che invitano i cittadini a spegnere il riscaldamento, ridurre gli spostamenti e limitare i consumi domestici, considerandole soluzioni insufficienti e poco realistiche per affrontare la crisi energetica acuita dalla guerra in Iran e dall’aumento dei prezzi di gas e carburante.
Il vicepremier ha quindi rilanciato con forza la richiesta di una sospensione immediata delle regole europee, in particolare del Patto di stabilità e crescita che impone rigidi limiti al deficit pubblico e al debito nazionale. Queste norme, nate nel 1997 e modificate nel tempo, impongono agli Stati membri di mantenere un deficit sotto il 3% del PIL e un debito pubblico sotto il 60%, regole che Salvini ritiene obsolete e dannose in un momento di emergenza economica.
La critica al verdetto su Saviano: “Giustizia diversa per la sinistra”
Salvini ha poi commentato la sentenza che ha assolto Roberto Saviano dall’accusa di diffamazione. Il vicepremier ha sostenuto che, alla luce della decisione del tribunale, chiunque oggi potrebbe rivolgersi a un ministro definendolo “della malavita”.
Secondo il leader della Lega, un comportamento analogo da parte sua nei confronti di un esponente della sinistra avrebbe avuto conseguenze ben più severe: “Se lo avessi fatto io, mi avrebbero portato via subito, senza neanche aspettare una condanna”, ha affermato.
Salvini ha poi aggiunto che, a suo avviso, esisterebbe una disparità di trattamento anche sul piano sociale e politico. Ha infatti dichiarato che Saviano non incontrerebbe difficoltà a partecipare a eventi pubblici, citando piazza Duomo come esempio, mentre militanti e sostenitori della Lega sarebbero spesso oggetto di insulti e, in alcuni casi, di aggressioni, anche durante attività quotidiane o iniziative come i gazebo.






