Roma, 4 maggio 2026 – Marianna Madia lascia il Partito Democratico (Pd) dopo quasi vent’anni di militanza e attività politica all’interno del centro-sinistra italiano. La deputata, ex ministra per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, ha comunicato ufficialmente la sua decisione di uscire dal Pd e di entrare come indipendente nel gruppo parlamentare di Italia Viva.
La carriera politica di Marianna Madia
Nata a Roma nel 1980, Marianna Madia è entrata in politica nel 2008 quando è stata scelta come capolista Pd nella circoscrizione Lazio 1 da Walter Veltroni. Fin da allora si è distinta per la sua formazione accademica, avendo conseguito una laurea in Scienze politiche con specializzazione in economia del lavoro, e per un percorso professionale che l’ha vista collaborare con l’Agenzia di ricerche e legislazione (AREL).
Madia è stata eletta deputata per la prima volta nel 2008 confermando la sua presenza in Parlamento nelle successive legislature. Nel 2014 è stata nominata ministra per la Pubblica amministrazione e la semplificazione nei governi Renzi e Gentiloni, incarico che ha ricoperto fino al 2018. In questo ruolo ha promosso una profonda riforma della pubblica amministrazione con l’introduzione del PIN unico per la cittadinanza digitale, la trasparenza amministrativa e la riorganizzazione delle società partecipate, oltre ad aver introdotto misure per contrastare i “furbetti del cartellino”.
Il passaggio a Italia Viva e le motivazioni
Dopo aver lasciato il ruolo di ministra, Madia ha continuato a lavorare in Parlamento, spesso distinguendosi per posizioni riformiste e critiche verso alcune scelte del suo partito, in particolare su temi del lavoro e della politica estera. La distanza dal Pd si è accentuata negli ultimi tempi, soprattutto dopo aver sottoscritto a marzo una risoluzione sull’Iran promossa da Italia Viva, Azione e Più Europa.
Nel comunicato inviato alla capogruppo PD alla Camera, Chiara Braga, Madia ha spiegato: «Provo da un’altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l’Italia da questo pessimo governo». La deputata, che nel 2018 è stata anche portavoce del Pd, approda così come indipendente al gruppo parlamentare di Italia Viva, segnando un nuovo capitolo nella sua esperienza politica e nel panorama del centrosinistra italiano.






