Città del Vaticano, 4 maggio 2026 – Il Palazzo Apostolico ospiterà giovedì 7 maggio alle 11.30 l’udienza tra Papa Leone XIV e Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America. La notizia è stata confermata ufficialmente dal Vaticano.
L’incontro tra Papa Leone XIV e Marco Rubio
L’udienza rappresenta un momento di rilievo per i rapporti diplomatici tra la Santa Sede e gli Stati Uniti, soprattutto alla luce delle crescenti tensioni internazionali e delle recenti dichiarazioni politiche che hanno animato il dibattito pubblico. Marco Rubio, ex senatore della Florida e attuale Segretario di Stato nella seconda amministrazione Trump, è noto per la sua esperienza politica e per il ruolo chiave nella politica estera statunitense.
Il segretario di Stato, di origini cubano-americane, ha assunto l’incarico il 21 gennaio 2025 e nel corso della sua carriera ha ricoperto diverse cariche di rilievo, tra cui quella di senatore e Speaker della Camera dei Rappresentanti della Florida. L’incontro con il Papa, che è il 267º della Chiesa cattolica e sovrano dello Stato della Città del Vaticano, si inserisce in un contesto internazionale delicato dove il dialogo tra potenze mondiali è considerato cruciale.
Reazioni politiche in Italia
In Italia, la visita di Rubio ha già suscitato reazioni tra le forze politiche. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, ha espresso il suo auspicio che la visita possa contribuire a “ritrovare armonia tra Europa, Italia e Stati Uniti”, sottolineando l’importanza di mantenere salda l’alleanza transatlantica basata su libertà e democrazia.
D’altro canto, Michele Fina, senatore e tesoriere del Partito Democratico, ha sollevato critiche nei confronti degli Stati Uniti, evidenziando la necessità che Rubio chieda scusa per alcune politiche aggressive e per i recenti attacchi al Papa stesso. Fina ha inoltre sottolineato il tema delle spese militari e la necessità di una difesa comune europea, criticando il ricatto statunitense sul ritiro delle forze Nato.
L’incontro in Vaticano sarà quindi osservato con attenzione, non solo per il suo significato diplomatico, ma anche per il potenziale impatto sulle relazioni tra Europa, Italia e Stati Uniti in un momento segnato da tensioni economiche e geopolitiche.




