Roma, 29 aprile 2026 – Il recente dl lavoro approvato dal governo suscita reazioni critiche da parte di diverse organizzazioni sindacali e politiche, che ne sottolineano le carenze e le mancate risposte alle esigenze dei lavoratori.
I punti critici del dl lavoro
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), ha definito il provvedimento una “occasione mancata”. In particolare, viene accolto il principio di adeguare le retribuzioni al costo della vita in caso di mancato rinnovo contrattuale, ma con un incremento giudicato “ridicolo” del 30%, che non è retroattivo e decorre solo da una data successiva alla scadenza del contratto precedente. Dona auspica un ravvedimento da parte del governo per rendere più efficace questa misura.
In parallelo, la vicepresidente del Partito Democratico, Chiara Gribaudo, ha criticato il decreto definendolo un intervento tardivo e insufficiente, che “aggira i problemi di chi lavora e rimane in povertà”. Gribaudo ha ribadito la necessità dell’introduzione immediata del salario minimo, una proposta sostenuta da tempo dal PD, e ha sollecitato l’approvazione della legge Griseri Prisco a tutela dei rider, categoria esclusa da misure concrete nel decreto. La politica piemontese, in carica dal 2013 e vicepresidente del PD dal 2023, ha inoltre invitato il governo a superare la prassi dei decreti legge, puntando a leggi ad hoc per affrontare le problematiche del lavoro.
Contratti pirata e tutele dei lavoratori
Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha riconosciuto un elemento positivo nel decreto, cioè il riferimento ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Tuttavia, ha sottolineato come ciò non sia sufficiente per eliminare i cosiddetti contratti pirata, che permettono alle imprese di scegliere arbitrariamente il contratto da applicare. Landini ha inoltre evidenziato la necessità di estendere il riferimento non solo al trattamento economico ma anche a quello normativo, affinché tutti i lavoratori possano godere degli stessi diritti e tutele. Il dirigente sindacale ha infine ricordato l’apertura al dialogo con le associazioni imprenditoriali per affrontare in modo più approfondito i temi della rappresentanza, dell’aumento salariale e della lotta ai contratti irregolari.
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