Milano, 29 aprile 2026 – La Procura generale di Milano sta conducendo nuove verifiche riguardo eventuali procedimenti penali in corso, in particolare all’estero, a carico di Nicole Minetti, l’ex igienista dentale e politica, che ha recentemente ottenuto la concessione della grazia presidenziale.
Nuove indagini su Nicole Minetti all’estero
Dai primi accertamenti effettuati nei mesi scorsi dalla procura generale, coordinata dalla pg Francesca Nanni e dal sostituto pg Gaetano Brusa, risultava che Minetti non fosse indagata. Tuttavia, in seguito alla pubblicazione di un’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano, sono state disposte ulteriori verifiche soprattutto in Spagna e in un Paese sudamericano, identificato come Uruguay.
Nel contesto di queste indagini, la Procura Generale milanese ha avviato l’acquisizione e la verifica dell’autenticità della sentenza di adozione del figlio di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, noto imprenditore della storica famiglia Cipriani, legata al celebre marchio di ristorazione e ospitalità italiana di lusso. L’atto di adozione era stato prodotto dai legali di Minetti al momento della richiesta di clemenza, avvenuta nell’agosto 2025.
I dubbi sulla grazia
La grazia a Nicole Minetti, concessa il 18 febbraio 2026 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per motivi umanitari, riguarda «gravi condizioni di salute di un parente minore». Il provvedimento è stato reso noto pubblicamente l’11 aprile 2026. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio e la Procura della Corte d’Appello avevano espresso parere favorevole all’atto di clemenza, sottolineando la necessità di provvedere a esigenze familiari.
L’inchiesta giornalistica che ha sollevato dubbi sulla veridicità dei documenti presentati ha spinto il Quirinale a chiedere approfondimenti per garantire la correttezza degli atti.
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