Roma, 29 aprile 2026 – L’aula del Senato della Repubblica ha dato ieri il via libera all’unanimità al disegno di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione. La celebrazione è fissata ogni anno al 3 maggio, data che coincide con la Giornata mondiale della libertà di stampa, permettendo così di commemorare la ricorrenza già a partire da questa domenica.
Il percorso legislativo e il contesto
L’iniziativa legislativa è partita dal deputato di Forza Italia, Paolo Emilio Russo, giornalista parlamentare che ha portato avanti il progetto con il sostegno trasversale delle forze politiche. Il disegno di legge era stato già approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati nel luglio del 2025, consolidando un ampio consenso sull’importanza di un momento dedicato alla memoria dei professionisti dell’informazione caduti nell’esercizio del loro mestiere.
Durante la discussione in aula, il senatore del Partito Democratico, Walter Verini, anch’egli giornalista di lunga esperienza, ha richiamato l’attenzione su una tragica realtà: in circa vent’anni, sono stati quasi 1500 i cronisti uccisi nel mondo per aver svolto il proprio lavoro. Un dato che sottolinea quanto la tutela della libertà di stampa e la sicurezza dei giornalisti siano temi cruciali per la democrazia.
Il ruolo del Senato e della presidenza
La Presidenza del Senato, guidata dal presidente Ignazio La Russa, ha accompagnato con attenzione l’iter del provvedimento, inserendolo tra le priorità parlamentari. Questo passo legislativo si inserisce in un quadro più ampio di iniziative volte a rafforzare la difesa dei diritti dei giornalisti e a valorizzare il loro contributo fondamentale nella società.
La Giornata nazionale rappresenta un riconoscimento ufficiale del sacrificio di coloro che hanno perso la vita per garantire il diritto all’informazione libera e indipendente, un valore cardine per il sistema democratico italiano e internazionale.






