Roma, 11 maggio 2026 – Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo a un possibile ritiro delle truppe americane dalle basi Nato in Italia, Germania e Spagna, hanno suscitato reazioni e chiarimenti da parte del ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto. Nel corso di un seminario alla Camera, Crosetto ha sottolineato l’importanza strategica delle basi Nato, ribadendo che esse non sono al servizio esclusivo del Paese ospitante, ma dell’intera alleanza militare.
Crosetto: “Nessuno ha interesse a indebolire la Nato”
Il ministro Crosetto ha precisato che le basi Nato in Italia, così come in altri Paesi membri, operano a beneficio di tutta l’organizzazione, compresi Stati Uniti, Germania e Italia stessa. «Non penso che sia interesse di nessuno in questo momento indebolire l’organizzazione di difesa più potente al mondo, soprattutto in un momento di grande instabilità globale», ha affermato, ribadendo che gli Stati Uniti hanno tutto l’interesse a mantenere aperte queste strutture strategiche.
Riguardo alle accuse di Trump secondo cui «l’Italia non c’è stata quando c’era bisogno», Crosetto ha risposto chiaramente: «Non ho capito cosa voglia dire, perché noi ci siamo stati come tutte le altre nazioni». Ha inoltre sottolineato come l’Italia, diversamente da altre nazioni europee, abbia continuato a rispettare gli accordi lasciando aperte le basi militari senza fare chiusure o dichiarazioni contrarie.
Ipotesi di missione nel Golfo di Hormuz: “Serve l’ok parlamentare”
Sull’ipotesi di un avvicinamento delle navi italiane allo stretto di Hormuz, il ministro ha spiegato che si tratta di scenari diversi: «Un conto è far avvicinare le navi nell’area, un altro è dirigerle direttamente verso Hormuz, cosa che richiederebbe una nuova missione con tregua, cornice giuridica e autorizzazione parlamentare». Tra le opzioni valutate dallo Stato maggiore ci sarebbe anche un possibile posizionamento a Gibuti. Il tema sarà approfondito con il Parlamento a partire da mercoledì.
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