Mosca, 12 maggio 2026 – Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha annunciato che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe svolgersi in una sede diversa da Mosca, ma esclusivamente con l’obiettivo di sancire la pace e porre fine al conflitto in Ucraina.
Il Cremlino e un incontro soltanto per la pace
Durante un briefing odierno, Peskov ha ribadito che Putin è disponibile a incontrare Zelensky a Mosca in qualsiasi momento, come già affermato dallo stesso presidente russo durante la conferenza stampa di sabato scorso. Tuttavia, ha precisato che avrebbe senso discutere in un’altra località solo se il fine è la formalizzazione di un accordo di pace. Al momento, ha aggiunto il portavoce, rimane ancora molto lavoro da fare per finalizzare il processo e chiudere definitivamente il capitolo del conflitto.
Il ruolo escluso dell’Unione Europea nei negoziati
Parallelamente, il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha escluso la possibilità che l’Unione Europea possa assumere un ruolo di mediatore nei negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Citato dall’agenzia Tass, Grushko ha accusato l’UE di voler prolungare il conflitto, sottolineando che la sua posizione attuale impedisce qualsiasi partecipazione costruttiva agli sforzi diplomatici per la risoluzione della guerra. La Russia, ha ribadito, non vede l’Unione europea come un soggetto legittimo per mediare o partecipare attivamente ai colloqui.
Le tensioni sul terreno continuano a essere elevate: il presidente ucraino Zelensky ha denunciato un attacco notturno russo con oltre 200 droni d’attacco a lungo raggio, dopo la fine di una breve tregua di tre giorni mediata dagli Stati Uniti. Questo episodio segna un’ulteriore escalation in un conflitto che, giunto al suo 1.405° giorno, si conferma complesso e senza una soluzione immediata all’orizzonte.






