Washington, 12 maggio 2026 – I costi della guerra degli Stati Uniti contro l’Iran sono saliti a 29 miliardi di dollari, secondo l’ultima stima fornita da Jules Hurst, Controllore del Pentagono, nel corso di un’audizione alla Camera Usa. La cifra include i costi per la riparazione e la sostituzione delle attrezzature militari, oltre alle spese operative. Si tratta di un aumento di 4 miliardi rispetto alla precedente valutazione comunicata dal Dipartimento della Difesa alla fine di aprile, quando il costo era stato stimato in 25 miliardi di dollari.
Dettagli sull’aggiornamento dei costi della guerra in Iran
Il team dello Stato Maggiore congiunto e quello del Controllore del Pentagono monitorano costantemente l’andamento dei costi del conflitto, ha spiegato Hurst durante l’audizione, a cui hanno partecipato anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il capo dello Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine. Tuttavia, non è stato reso chiaro in che modo il Dipartimento della Difesa sia arrivato all’ultima cifra di 29 miliardi di dollari.
Per contestualizzare, nei primi sei giorni di guerra, a marzo, era stata stimata una spesa di almeno 11,3 miliardi di dollari. L’escalation dei costi riflette l’intensificarsi delle operazioni militari e degli interventi nel teatro iraniano, che coinvolgono anche il rinnovo delle attrezzature danneggiate e la logistica.
Contesto del conflitto e sviluppi recenti
La guerra tra Stati Uniti e Iran è iniziata a fine febbraio con attacchi mirati di Usa e Israele contro obiettivi iraniani, tra cui la distruzione di impianti missilistici. Il conflitto si è esteso coinvolgendo anche il Libano e il Golfo Persico, con ripercussioni significative sul mercato energetico globale. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha recentemente dichiarato che l’Iran è “più debole che mai”, pur ammettendo che la guerra potrebbe durare ancora diverse settimane.
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