Torre del Greco, 12 maggio 2026 – Il giovane marittimo di Torre del Greco, attualmente in quarantena fiduciaria a seguito di un possibile contatto con un caso di Hantavirus, sta bene e non presenta alcun sintomo della malattia. A confermare la situazione è il direttore del dipartimento di prevenzione dell’ASL Napoli 3 Sud, Carmine Carbone, intervenuto oggi alla trasmissione televisiva “Campania 24” su Canale 9.
Monitoraggio costante e misure precauzionali
Il 24enne, sottoposto a controlli quotidiani da parte di una squadra sanitaria, viene monitorato attentamente per valutare la comparsa di eventuali sintomi quali febbre, difficoltà respiratorie o disturbi gastrointestinali. Carbone ha spiegato che finora non si è reso necessario effettuare tamponi, in quanto le autorità sanitarie nazionali e internazionali non hanno indicato questa procedura in assenza di manifestazioni cliniche. Le misure adottate sono quindi fiduciarie e preventive, in linea con le disposizioni aggiornate dal Ministero della Salute, che ha ridefinito i criteri relativi ai contatti stretti e ai rischi associati.
L’ASL Napoli 3 Sud ha inoltre raccomandato alla popolazione di rispettare norme igienico-sanitarie fondamentali per limitare il rischio di contagio, soprattutto in considerazione del possibile aumento di contatti tra esseri umani e roditori dovuto a cambiamenti climatici: raccolta differenziata corretta, eliminazione delle erbacce e cura degli ambienti domestici sono alcune delle precauzioni suggerite.
Contesto epidemiologico e aggiornamenti sul focolaio
Il caso del giovane di Torre del Greco si inserisce nel più ampio scenario legato all’epidemia di Hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius, partita il 1° aprile dal Sud America e ora in viaggio verso i Paesi Bassi dopo lo sbarco dei passeggeri a Tenerife. Finora sono stati confermati sei casi di infezione, con tre decessi registrati. Tra i contatti del focolaio figurano anche quattro italiani che erano sullo stesso volo della donna olandese di 69 anni, deceduta in Sudafrica dopo aver manifestato la malattia. Questi italiani – tra cui il 24enne campano e un collega di Villa San Giovanni – sono in isolamento fiduciario e, al momento, sono asintomatici.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sottolineato come il virus sia più contagioso nei primi momenti della comparsa dei sintomi, motivo per cui è stata raccomandata una quarantena di 42 giorni per tutti i contatti a rischio. La sorveglianza sanitaria sulle persone coinvolte proseguirà almeno fino all’inizio di giugno, in conformità con il periodo massimo di incubazione stimato per il ceppo Andes dell’Hantavirus, l’unico noto per trasmissione interumana.






