Roma, 27 aprile 2026 – Il caso legato alla richiesta di grazia per Nicole Minetti continua a scuotere il panorama politico italiano, alimentando tensioni e richieste di chiarimenti da parte delle opposizioni nei confronti del governo guidato da Giorgia Meloni. Le opposizioni chiedono le dimissioni di Nordio.
Renzi a Meloni: “Non è Nordio il problema, ma lei”
Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenuto a Otto e mezzo su La7, ha espresso un giudizio netto sulla gestione della vicenda da parte del Ministero della Giustizia e del governo: «Non conosco Nicole Minetti, ma conosco molto bene Sergio Mattarella. So che c’è una garanzia di serietà sia nel procedimento da parte del Quirinale, sia nei chiarimenti annunciati. Sul tema della grazia mi rimetto a quello che deciderà il presidente, perché menomale che Sergio c’è». Renzi ha quindi spostato le responsabilità dall’attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio alla premier Meloni, affermando: «Rispetto a Nordio, è evidente che qui non governa più nessuno. Non è Nordio il problema, è Meloni. Chi si deve dimettere? Non è Nordio, ma Meloni». Ha inoltre sottolineato la necessità di un chiarimento finale con gli elettori, piuttosto che proseguire con un governo che definisce «più imbarazzante che imbarazzato».
Pd e Europa Verde: richieste di dimissioni e interrogazioni parlamentari
Dal Partito Democratico, la deputata Debora Serracchiani, responsabile Giustizia, ha rivolto un appello diretto alla presidente del Consiglio Meloni, chiedendo di far fare un passo indietro al ministro Nordio. Serracchiani ha definito «estremamente dannosa» la permanenza di Nordio al dicastero, sottolineando che «la grazia è un istituto di massima delicatezza che non può essere gestito con istruttorie improprie o superficiali». Ha inoltre evidenziato che la richiesta di supplemento di analisi da parte del Quirinale evidenzia «un livello di approssimazione e sciatteria a via Arenula mai visto prima». Per la dem, «le responsabilità politiche sono chiare e non si tratta di una questione tecnica, ma di una questione istituzionale e politica di primissimo piano».
Parallelamente, Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Nordio per fare piena luce sull’istruttoria che ha portato alla richiesta di grazia. Bonelli ha definito «gravissimo e inquietante» quanto emerso finora, sottolineando che «la grazia è un atto delicatissimo che non può poggiare su zone d’ombra» e ribadendo che «il Paese ha diritto alla verità». L’inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano ha infatti sollevato «pesanti dubbi sulla ricostruzione alla base della richiesta di clemenza», che ora necessita di approfondimenti urgenti.
Le tensioni politiche attorno al caso Minetti si accendono quindi ulteriormente, con l’opposizione che punta il dito contro la gestione del ministero della Giustizia e sollecita un cambio di passo da parte del governo Meloni.






