Bruxelles, 22 aprile 2026 – Il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Unione europea (Coreper) ha dato il via libera al 20esimo pacchetto di sanzioni UE contro la Russia, sbloccando così una misura sinora bloccata dal veto dell’Ungheria. La presidenza di turno cipriota ha annunciato che il provvedimento sarà ora sottoposto a procedura scritta in vista dell’adozione definitiva da parte del Consiglio dell’Unione europea, attesa per domani pomeriggio.
Un pacchetto di sanzioni che colpisce energia, finanza e commercio
Il nuovo pacchetto di sanzioni, annunciato ufficialmente dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rinnova e rafforza la pressione economica su Mosca, mirando in particolare ai settori dell’energia, dei servizi finanziari e del commercio. Tra le novità più significative, è previsto un divieto totale di servizi marittimi per il greggio russo, misura che mira a ridurre ulteriormente le entrate energetiche della Russia e a complicarne la vendita internazionale, in coordinamento con i partner del G7.
Inoltre, il pacchetto include l’inserimento di ulteriori 43 navi nella cosiddetta “flotta ombra”, portando il totale a 640, e introduce divieti generalizzati sulla manutenzione e altri servizi per petroliere, navi GNL e rompighiaccio, al fine di danneggiare i progetti di esportazione di gas russi. Sul fronte finanziario, sono state aggiunte altre 20 banche regionali russe alla lista delle istituzioni legate al presidente Vladimir Putin, insieme a misure rivolte a criptovalute e società di scambio per bloccare vie di elusione delle sanzioni.






