Mosca, 16 gennaio 2026 – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in merito alla complessa situazione riguardante l’Iran. Secondo quanto riferito dal Cremlino, Putin ha ribadito la disponibilità della Russia a proseguire gli sforzi di mediazione per favorire un dialogo costruttivo che coinvolga tutti gli Stati interessati. L’ufficio stampa della Presidenza russa ha inoltre comunicato che è stato concordato di mantenere i contatti a vari livelli istituzionali.
Peskov: “Recepiti segnali sulla necessità di un dialogo con Roma, Parigi e Berlino”
Parallelamente, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato che il governo russo “ha recepito segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia e ritiene che ciò rappresenti un’evoluzione positiva nelle posizioni dei paesi occidentali”. A comunicarlo è l’agenzia di stampa Tass. Il portavoce ha sottolineato come, fino a tempi recenti, molti leader europei escludessero qualsiasi forma di confronto con la Russia, concentrandosi invece sull’obiettivo di una sua sconfitta totale, uno scenario definito “utopico”. Se il cambio di tono dovesse riflettere una reale revisione strategica da parte europea, ha concluso Peskov, si tratterebbe di uno sviluppo positivo, anche se sarà necessario attendere per capire come evolveranno concretamente gli eventi.
Colloquio telefonico tra Putin e Pezeshkian
Putin ha parlato al telefono anche con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Dalla loro conversazione è emerso che la Russia e l’Iran manifestano una linea comune a favore di un rapido allentamento delle tensioni che ruotano attorno a Teheran.
Nel corso del colloquio, Pezeshkian ha illustrato a Putin le iniziative intraprese dalla leadership iraniana per riportare la situazione interna verso una fase di normalizzazione. Dal comunicato diffuso da Mosca si apprende inoltre che i due leader hanno riaffermato la volontà di consolidare ulteriormente il partenariato strategico tra Russia e Iran, puntando in particolare sull’attuazione concreta di progetti economici comuni in diversi ambiti.
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