Andrea Sciorilli, 21 anni, è stato trovato morto nel garage del palazzo dove abitava a Vasto, con profonde ferite da taglio. Nessuno riesce a spiegarsi come sia potuto accadere un gesto così crudo. Intanto, gli investigatori non si fermano: interrogatori serrati, ricerche dell’arma del delitto, ogni pista è aperta. La città resta in attesa, sospesa tra dolore e incredulità.
Ragazzo ucciso a Vasto: i dettagli
È stato il padre di Andrea a fare la tragica scoperta nel pomeriggio: il ragazzo giaceva a terra nel garage del complesso residenziale sulla Circonvallazione Histoniense, una zona centrale di Vasto. Ha subito chiamato carabinieri e 118. Le ferite da coltello erano così profonde da arrivare alle ossa. Fino alla sera prima, Andrea sembrava tranquillo, era stato visto con amici in pizzeria poche ore prima. Sul posto sono arrivati anche gli specialisti del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, che hanno iniziato a cercare ogni possibile traccia.
La zona è stata subito isolata per permettere i rilievi. I residenti del palazzo sono stati fatti uscire in attesa di tornare a casa.
Indagini a tutto campo e primi interrogatori
Gli inquirenti cercano di ricostruire esattamente cosa è successo, se il garage sia davvero il luogo dell’aggressione e se ci siano testimoni o sospetti da seguire.
I carabinieri hanno iniziato a sentire familiari, amici e conoscenti. Nella serata dopo il ritrovamento si è svolto il primo interrogatorio in caserma, con particolare attenzione al padre di Andrea, che ha dato l’allarme.
Nel frattempo, sono stati controllati i bidoni della spazzatura e i terreni vicino al palazzo nella speranza di trovare l’arma del delitto. L’autopsia, affidata ai medici legali Pietro Falco e Riccardo Di Tanna, è stata fissata per mercoledì.
Fondamentale sarà anche l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona, che potrebbero svelare dettagli importanti sull’aggressore o sulla dinamica dell’accaduto.
Un contesto familiare tranquillo, ma tante piste aperte
Andrea veniva da una famiglia considerata stabile, senza problemi noti. Questo rende ancora più difficile capire il movente dell’omicidio, su cui gli investigatori mantengono tutte le ipotesi aperte.
Si indaga sulle persone con cui il ragazzo si frequentava negli ultimi tempi e sui suoi rapporti personali. Nessuna pista viene esclusa: si va da possibili regolamenti di conti a questioni private.
Nel frattempo, la comunità di Vasto cerca di metabolizzare lo shock. Le indagini proseguono con la speranza di fare chiarezza in fretta, grazie alle testimonianze raccolte e agli accertamenti tecnici. Ogni dettaglio sarà decisivo per capire cosa è accaduto in quelle ore drammatiche nel garage.






