Bruxelles, 17 aprile 2026 – Péter Magyar, vincitore delle recenti elezioni parlamentari in Ungheria, ha annunciato di essere pronto a prestare giuramento come primo ministro il 9 o il 10 maggio prossimi, in concomitanza con la convocazione della sessione inaugurale del Parlamento da parte del presidente Tamas Sulyok. Il leader del partito Tisza, attuale principale forza d’opposizione e nuova maggioranza parlamentare, ha dichiarato la sua volontà di insediarsi immediatamente, accelerando così il passaggio di consegne con l’esecutivo uscente guidato da Viktor Orbán.
La formazione del nuovo governo di Magyar
Dopo i primi incontri preparatori tra i partiti eletti – Tisza, Fidesz di Orbán e l’ultradestra Mi Hazank – si sono avviati i lavori per definire l’organizzazione parlamentare, compresa la distribuzione dei seggi e la composizione delle commissioni. La fase di transizione è già in corso con contatti continui tra ministri uscenti e futuri membri dell’esecutivo. La nuova amministrazione ha confermato la creazione di un ministero degli Affari sociali, mentre i nomi dei primi ministri del governo saranno resi noti la prossima settimana.
Inoltre, un’importante novità riguarda lo spostamento dell’ufficio del primo ministro: il governo di Magyar trasferirà la sede da Palazzo dei Carmelitani, vicino al castello di Budapest, a un edificio ministeriale più vicino al Parlamento, segnando un distacco simbolico dall’era Orbán.
Dialogo con Bruxelles per lo sblocco dei fondi Ue
Nella giornata odierna, una delegazione della Commissione europea ha avviato a Budapest un primo round di colloqui informali per discutere lo sblocco dei circa 18 miliardi di euro di fondi comunitari attualmente congelati. Péter Magyar ha sottolineato la priorità di definire prima della formazione ufficiale del governo un’intesa con Bruxelles per il rilascio delle risorse, fondamentali per sostenere l’economia ungherese in una fase delicata.
Il percorso politico di Magyar, ex membro di Fidesz e ora leader del Partito del Rispetto e della Libertà, rappresenta un cambiamento significativo. Dopo aver lasciato nel 2024 la formazione di Orbán, Magyar ha guidato una coalizione di opposizione che ha ottenuto un consenso crescente, tanto da far rinunciare diversi partiti minori alla competizione elettorale per favorire la sua ascesa. La sua linea politica è caratterizzata da un conservatorismo più liberale e proeuropeo rispetto all’illiberalismo sovranista di Orbán, che ha governato l’Ungheria per oltre un decennio.
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