Roma, 17 aprile 2026 – Un momento di grande emozione ha segnato la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida tra Roma e Atalanta, in programma sabato sera all’Olimpico. Il tecnico giallorosso si è commosso parlando di Antonio Percassi, storico presidente e figura chiave del club bergamasco, prima di abbandonare improvvisamente la sala stampa.
Gasperini e il legame con Percassi: un addio carico di emozione
Gasperini ha ricordato con affetto il suo lungo periodo a Bergamo: «A Bergamo consideravo un ciclo chiuso, ritenevo impossibile fare di più e avevo detto da mesi che non avrei rinnovato – ha spiegato il tecnico –. L’Atalanta ha fatto cose incredibili non solo per merito mio, ma anche di una società capacissima. Poi la proprietà è cambiata e la sintonia è venuta meno, anche perché non c’era più papà Percassi, a cui ero sicuramente più legato».
Durante il suo intervento, la voce di Gasperini si è rotta e, trattenendo le lacrime, ha lasciato la sala stampa sbattendo la porta, un gesto che ha sottolineato la profondità del suo legame con la società orobica e il rispetto per la figura di Percassi, che ha svolto un ruolo fondamentale nell’ascesa dell’Atalanta a livello nazionale ed europeo.
L’esasperazione di #Gasperini, in lacrime nel ricordare Percassi e l’unità atalantina da una Trigoria che è una polveriera.
Ad una settimana dalle folli parole di #Ranieri non si è mossa una foglia. Allucinante.
I #Friedkin continuano a farsi del male pic.twitter.com/VAcfeauJeB— ApocaFede (@DrApocalypse) April 17, 2026
La tensione con Ranieri e l’obiettivo Champions
Alla vigilia di una partita cruciale per la corsa alla Champions League, Gasperini ha anche commentato la recente intervista di Claudio Ranieri, definendola «una sorpresa incredibile» per i toni inediti e aggressivi, mai registrati in precedenza nei loro rapporti. Il tecnico ha voluto distogliere l’attenzione dalle polemiche, invitando a concentrarsi solo sulla gara: «Per me e per la squadra, l’alibi è zero. Abbiamo nella testa solo la partita».
Il match rappresenta un vero e proprio spartiacque per la Roma, che nonostante le numerose assenze, tra cui Dybala, Koné e Dovbyk, punta a mantenere viva la speranza di un posto nella massima competizione europea. Gasperini ha ribadito la volontà di migliorare la squadra e raggiungere la Champions il prima possibile, riconoscendo però le difficoltà causate dagli infortuni: «Senza tutti questi problemi sarebbe stata più agevole, ma ci proviamo lo stesso».
Sul fronte della gestione degli infortuni, il tecnico ha evidenziato un confronto interno con lo staff medico, in particolare sul recupero di Wesley, sottolineando però come le decisioni finali spettino ai medici.
La partita di sabato sera, dunque, oltre a essere uno scontro diretto per la classifica, assume un significato simbolico per Gasperini, che torna ad affrontare la sua ex squadra in una stagione che ha visto la Roma attraversare una fase delicata, con la triade tecnica e dirigenziale chiamata a sciogliersi e importanti decisioni societarie all’orizzonte.
Gian Piero Gasperini si ritrova ora a guidare una squadra in cerca di riscatto, consapevole che la sfida con l’Atalanta potrebbe indicare la direzione del suo futuro sulla panchina giallorossa.






