Bruxelles, 6 marzo 2026 – L’Europa si confronta con una sfida cruciale nella difesa missilistica, a causa delle limitate capacità di produzione e fornitura degli Stati Uniti dei sistemi di difesa antiaerea Patriot. A sottolineare il problema è stato il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, nel corso di un intervento a Varsavia, durante la prima tappa del suo “missile tour” europeo.
La crisi della fornitura di missili Patriot
Secondo Kubilius, i dati relativi al 2025 mostrano come l’Ucraina abbia subito quasi 2.000 attacchi missilistici, di cui circa 900 erano missili balistici russi. Questi ultimi risultano particolarmente difficili da intercettare, richiedendo sistemi avanzati come il Patriot, uno dei pochi efficaci contro tali minacce. Per la sola stagione invernale, l’Ucraina avrebbe necessitato di circa 700 missili Patriot, una quantità che corrisponde alla produzione annua americana. Tuttavia, per abbattere un singolo missile balistico è necessario l’impiego di più missili PAC3, rendendo quindi la capacità di difesa europea ancora più limitata.
Kubilius ha evidenziato come gli Stati Uniti non siano in grado di fornire un numero sufficiente di missili Patriot né per il Golfo, né per il proprio esercito, né per le forze ucraine. La recente crisi iraniana ha amplificato l’urgenza di aumentare la produzione europea di sistemi di difesa missilistica, per garantire una risposta adeguata sia alla minaccia russa sia alle tensioni nel Medio Oriente.
Verso un rafforzamento della difesa missilistica europea
Il Commissario ha sottolineato la necessità di una risposta europea coordinata per affrontare la crescente minaccia missilistica. L’Europa deve quindi impegnarsi in investimenti massicci e coordinati per sviluppare una capacità autonoma e sostenibile di difesa, riducendo la dipendenza strategica dagli Stati Uniti. Questo obiettivo si inserisce in un più ampio sforzo continentale per rafforzare la sicurezza e la sovranità, come evidenziato anche dai recenti vertici Ue e dalla cooperazione con la NATO.
Il messaggio di Kubilius si inserisce in un contesto geopolitico sempre più complesso, caratterizzato da incursioni di droni russi nello spazio aereo europeo e da una crescente necessità di cooperazione nella difesa aerea congiunta, auspicata da leader come il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La sfida è dunque chiara: aumentare la produzione e l’efficacia dei sistemi di difesa missilistica per garantire la sicurezza dell’Europa e dei suoi alleati.






