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Home Esteri

Gli Stati Uniti rivedono la definizione del “Cartello di Maduro”

Questa retromarcia solleva dubbi sulla legittimità della designazione del Cartel de los Soles come organizzazione terroristica straniera

by Alessandro Bolzani
6 Gennaio 2026
Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro

Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro | Photo by Пресс-служба Президента Российской Федерации licensed under CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.en) - Alanews.it

Il Dipartimento di Giustizia americano ha compiuto un’inattesa retromarcia sulle accuse formulate contro il leader venezuelano Nicolás Maduro. L’amministrazione Trump, lo scorso anno, aveva avanzato l’ipotesi che Maduro guidasse un cartello della droga chiamato “Cartel de los Soles”. Oggi, secondo quanto riportato dal New York Times, i procuratori mantengono accuse legate a una cospirazione di narcotraffico, ma hanno abbandonato la definizione del Cartello come organizzazione vera e propria, descrivendolo piuttosto come un “sistema di patronato” e una “cultura della corruzione” alimentata dai proventi della droga.

Dall’atto d’accusa alla ridefinizione

La prima etichetta di cartello risale a un atto d’accusa del 2020, redatto da un gran giurì sotto il Dipartimento di Giustizia. Nel luglio 2025, il Dipartimento del Tesoro aveva indicato il Cartel de los Soles come organizzazione terroristica, mentre a novembre Marco Rubio, consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, aveva chiesto al Dipartimento di Stato di adottare la stessa designazione. Tuttavia, esperti di criminalità e narcotraffico in America Latina avevano osservato che si tratta in realtà di un termine gergale, nato nei media venezuelani degli anni Novanta, per indicare funzionari corrotti dal denaro della droga.

Un atto d’accusa riscritto e meno centrato sul cartello

Sabato scorso, dopo la cattura di Maduro, il Dipartimento di Giustizia ha reso pubblico un atto d’accusa riscritto che ridimensiona il ruolo del Cartel de los Soles. Mentre il documento originale menzionava il cartello 32 volte e dipingeva Maduro come leader, la versione aggiornata lo cita solo due volte, evidenziando come l’ex presidente venezuelano, insieme al suo predecessore Hugo Chávez, abbia partecipato a un sistema di patronato e ne abbia protetto le attività. I profitti derivanti dal narcotraffico, secondo l’atto, confluiscono verso funzionari civili, militari e dell’intelligence corrotti che operano sotto un sistema controllato dai vertici, con l’indicazione del Cartello dei Soli a identificare gli alti ufficiali.

Implicazioni per la politica americana

Questa retromarcia solleva dubbi sulla legittimità della designazione del Cartel de los Soles come organizzazione terroristica straniera da parte dell’amministrazione Trump lo scorso anno. La revisione indica un riconoscimento implicito che il cartello, così come era stato definito, non corrisponde a un’entità organizzativa tradizionale, ma piuttosto a una rete di corruzione sistemica all’interno dello Stato venezuelano.

Tags: Nicolás MaduroStati Uniti

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