Roma, 21 aprile 2026 – La Procura di Roma ha intensificato le indagini sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, un gruppo clandestino composto da ex appartenenti alle forze dell’ordine e ai servizi segreti, accusato di aver orchestrato un sistema illecito di spionaggio e dossieraggio. L’inchiesta, avviata due anni fa grazie alle carte trasmesse dalla procura di Milano nell’ambito dell’indagine su Equalize, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di undici persone, tra cui spicca il nome di Giuseppe Del Deo, ex numero due del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) e attuale presidente esecutivo di Cerved Group, che si è autosospeso dalla carica in attesa di chiarire la sua posizione.
L’inchiesta e le accuse principali
Il fascicolo, coordinato dal pm aggiunto Stefano Pesci, contesta agli indagati reati quali associazione a delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, truffa e peculato. Nel dettaglio, a Del Deo viene contestato il peculato per cinque milioni di euro, relativi a fondi pubblici utilizzati per contratti stipulati con la società Sind, gestita dall’imprenditore Enrico Fincati e acquisita successivamente da Maticmind, di cui è ex capo l’imprenditore Carmine Saladino, anch’egli indagato per truffa.
Secondo gli inquirenti, la “Squadra Fiore” avrebbe utilizzato informazioni riservate provenienti da banche dati nazionali protette, commercializzandole a imprenditori, professionisti e intermediari finanziari, dietro compenso sia mensile che per singoli contratti. L’attività illecita ha dato origine a dossier per spionaggio industriale e per profilazioni su persone fisiche.
Il modus operandi della “Squadra Fiore” e le perquisizioni
L’indagine ha rivelato che gli indagati miravano a creare un monopolio privato delle aziende che si occupano in Italia di intercettazioni, attraverso una holding unica che controllasse l’intero settore. Dalle oltre cinquemila chat sequestrate emergono conversazioni in cui si sottolinea l’importanza della lealtà interna, della riservatezza e del rispetto di regole non scritte per assicurarsi il profitto e la risoluzione dei problemi.
Tra gli altri indagati figura anche Giuliano Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Pirelli e del Gruppo Telecom Italia, già coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi, accusato di aver partecipato a un’organizzazione criminale dedita all’accesso abusivo a sistemi informatici di interesse pubblico, con l’uso di apparecchiature tecnologiche protette e utenze fittizie.
Le perquisizioni eseguite dai carabinieri del Ros in diverse città italiane hanno riguardato anche l’hacker Samuele Calamucci, collegato alla società Equalize, e altri membri della squadra, nell’ambito di due filoni investigativi: il primo relativo agli appalti milionari dell’Aisi verso la società di Saladino per dispositivi di sicurezza e il secondo legato agli spionaggi illeciti della “Squadra Fiore”.
Giuseppe Del Deo e i servizi segreti
Giuseppe Del Deo, 50 anni, con una carriera trentennale nei servizi segreti italiani, è stato nominato nel 2023 vicedirettore del Dis e, successivamente, presidente esecutivo di Cerved Group, società leader in Italia per servizi di informazione e analisi dei rischi. Nel corso degli anni ha gestito il reparto economico-finanziario dell’Aisi, dove avrebbe impiegato risorse e dati istituzionali per finalità non istituzionali, avvalendosi di una squadra interna denominata “i neri”.
Pur dichiarandosi estraneo alle accuse, Del Deo ha deciso di autosospendersi dalla guida di Cerved per tutelare la reputazione della società, impegnandosi a collaborare con la giustizia per dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati.
L’inchiesta ha attirato l’attenzione anche del Copasir, che ha richiesto gli atti per approfondire eventuali implicazioni nella sicurezza nazionale. Le indagini proseguono per chiarire i ruoli e le responsabilità nell’ambito di un sistema clandestino che avrebbe sfruttato le strutture istituzionali per attività illecite di spionaggio e dossieraggio.






