Chi siamo
Redazione
martedì 21 Aprile 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Economia

Nuovi dazi USA: ecco cosa cambia per i prodotti Ue

I nuovi dazi USA, introdotti dall’amministrazione Trump, escludono settori strategici ma impongono impegni economici rilevanti all’Ue

by Federico Liberi
26 Febbraio 2026
Dazi USA all'Ue

Dazi USA all'Ue | Pixabay @Francesco_Scatena - alanews

Bruxelles, 26 febbraio 2026 – Sono entrati in vigore il 24 febbraio i nuovi dazi USA voluti dall’amministrazione di Donald Trump. Questi dazi, annunciati nella Proclamazione del 20 febbraio, rappresentano un ulteriore sviluppo nella complessa fase delle relazioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti, segnate da una lunga storia di negoziati e tensioni.

Settori esclusi dai nuovi dazi USA

Secondo quanto precisato dal portavoce per il Commercio della Commissione europea, Olof Gill, i settori dell’aeronautica, della farmaceutica e dell’energia sono esclusi dalla nuova tariffa aggiuntiva del 10%. Questi comparti, infatti, sono già coperti dagli accordi siglati tra Ue e Usa nell’estate 2025 a Turnberry, Scozia, che prevedono il mantenimento di un trattamento tariffario favorevole e vincolato a non superare un’aliquota del 15% complessiva. Ciò evita un aggravio diretto dei costi per le imprese europee impegnate in tali settori strategici.

Altri comparti industriali come acciaio, automobili, camion e legname non subiranno un aumento cumulativo dei dazi rispetto alle tariffe già imposte dagli Stati Uniti con la Sezione 232 per motivi di sicurezza nazionale, scongiurando quindi un effetto “valanga” che avrebbe potuto danneggiare gravemente le esportazioni europee.

L’accordo di luglio 2025 e le sue implicazioni

L’intesa raggiunta nella dichiarazione congiunta tra Bruxelles e Washington, sebbene abbia evitato un’escalation tariffaria fino al 30%, ha imposto all’Unione europea impegni significativi, tra cui l’acquisto di 750 miliardi di dollari in prodotti energetici americani e investimenti per 600 miliardi negli Usa nei prossimi tre anni. Questi obblighi rappresentano una contropartita per il mantenimento di un dazio massimo del 15% sulle merci europee esportate negli Stati Uniti, sostanzialmente un aumento rispetto al livello medio precedente, che si attestava intorno al 4,8%.

Le tariffe su materiali come acciaio e alluminio rimangono elevate, intorno al 50%, ma è previsto un sistema di quote per attenuarne l’impatto. Per l’industria automobilistica, il dazio è stato ridotto dal 27,5% imposto ad aprile 2025 al 15%, sebbene permangano dubbi sulla capacità delle case europee di riconquistare competitività nel mercato statunitense.

Tags: Dazi USAUnione europea

Related Posts

Kaja Kallas
Esteri

Kallas: “Nessun cambiamento sulla linea Ue su Israele, negoziati e sanzioni proseguono”

La bandiera dell'Unione europea (Ue)
Economia

Ue: “Prepararsi a possibile carenza di jet fuel in Europa”

Scioperi degli aerei durante Milano-Cortina
Economia

L’Ue punta su aerei elettrici e a idrogeno per autonomia energetica e zero emissioni

Alleanza anti Kiev in Europa
Esteri

Ambasciatori Ue al voto sul prestito da 90 miliardi a Kiev, decisione attesa mercoledì

Crisi energetica Ue
Economia

Crisi energetica, smart working e non solo: il piano dell’Ue

Le parole di Salvini su Vannacci
Politica

Salvini: “Ue abolisca il Patto di stabilità, servono regole flessibili per la crescita”

Articoli recenti

  • Milano Design Week, sale la febbre da Fuorisalone: “Settimana stressante ma iconica”
  • Ryanair, aereo lascia a terra 200 passeggeri e parte vuoto per Marrakech: la vicenda
  • Servizio Universale: ecco la novità di Poste Italiane
  • Meloni insultata dalla tv russa: la Farnesina convoca l’ambasciatore
  • Kallas: “Nessun cambiamento sulla linea Ue su Israele, negoziati e sanzioni proseguono”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.