Pavia, 20 aprile 2026 – È stato fermato un 17enne di origini egiziane con l’accusa di aver ucciso Gabriele Vaccaro, un 25enne di Favara (Agrigento), nella notte tra sabato e domenica scorsa. La vittima è stata colpita al collo con un coltello o un cacciavite nel parcheggio dell’area Cattaneo, vicino al centro storico di Pavia, al termine di una lite scoppiata per motivi futili.
I fatti e il fermo del minorenne
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Pavia, coordinati dal commissario Andrea Lenoci, l’aggressione è avvenuta dopo un acceso confronto tra il 25enne e un gruppo di giovani stranieri, probabilmente originato da qualche parola di troppo riguardo a una ragazza. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza si è appurato che il 17enne è stato l’unico a colpire Vaccaro, mentre gli altri ragazzi presenti hanno assistito senza intervenire.
Gabriele Vaccaro, che lavorava presso una società di logistica e viveva a Broni, nel Pavese, è stato raggiunto da una coltellata al collo. Uno dei suoi amici è rimasto lievemente ferito all’addome durante la colluttazione ed è stato trasportato in ospedale per le cure del caso. Inizialmente i presenti non avevano compreso la gravità delle ferite di Vaccaro, che ha anche perso poco sangue subito dopo l’aggressione, motivo per cui è stato portato a casa di un amico. Solo successivamente, quando le condizioni della vittima sono peggiorate, è stato chiamato il 112.
Il giovane è deceduto al pronto soccorso dell’ospedale San Matteo di Pavia nelle prime ore di domenica mattina. Il 17enne è stato fermato dopo un lungo interrogatorio in Questura, mentre gli altri ragazzi che erano con lui sono stati denunciati per concorso.
Reazioni e contesto locale
La città di Pavia e quella di Favara si sono strette intorno alla famiglia di Vaccaro, con il consiglio comunale che ha proclamato il lutto cittadino. Il giovane era appassionato di calcio e aveva militato nella squadra locale, che lo ha ricordato sui social con messaggi di cordoglio: “Ciao Gabri, non sarai mai dimenticato. Non doveva finire così”.
L’accaduto ha scosso la comunità pavese, portando nuovamente alla luce la pericolosità delle tensioni nate nelle serate della movida cittadina, soprattutto quando degenerano in violenza armata. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda e l’esatta dinamica della lite che ha portato alla tragedia.






