Milano, 17 aprile 2026 – È stato fissato per il prossimo 4 giugno davanti alla Corte d’Assise di Milano l’inizio del processo a carico di Gianluca Soncin, imprenditore 53enne accusato dell’omicidio di Pamela Genini, sua ex compagna di 29 anni. L’uomo è imputato per aver ucciso la donna con 76 coltellate nella loro abitazione milanese lo scorso 14 ottobre, dopo che lei aveva deciso di interrompere la relazione.
Dettagli sull’omicidio di Pamela Genini e le accuse
Il giudice per le indagini preliminari Tommaso Perna ha accolto la richiesta di rito immediato avanzata dalla Procura di Milano, evitando così la fase dell’udienza preliminare. La pm Alessia Menegazzo e la responsabile del dipartimento fasce deboli, Letizia Mannella, hanno contestato a Soncin il reato di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata. L’aggravante dello stalking, inizialmente ipotizzata, è stata esclusa. L’imprenditore rischia la condanna all’ergastolo.
Secondo le indagini della Polizia, Soncin si sarebbe procurato una copia delle chiavi dell’abitazione di Pamela, entrando con un coltello prelevato dalla sua collezione personale a Cervia. Dopo aver colpito la donna ripetutamente, ha tentato di ferirsi due volte al collo. La scoperta di una vera e propria collezione di armi tra coltelli e cutter nel suo appartamento ha confermato la sua passione per le armi.
Il profilo di Gianluca Soncin e il contesto famigliare
Dalle indagini emerge un quadro complesso del 53enne, originario di Biella ma residente a Cervia, noto per un tenore di vita appariscente sostenuto dalla “paghetta” del padre imprenditore. Nonostante si presentasse come un businessman di successo, non aveva un lavoro stabile e il suo passato è caratterizzato da precedenti legali, tra cui un arresto per frode fiscale legata al commercio di auto di lusso.
Soncin ha inoltre un passato di maltrattamenti in famiglia, episodio che gli inquirenti stanno ancora approfondendo, sentendo anche la sua ex moglie, con cui ha un figlio adulto. La donna ha espresso dolore e vicinanza alla famiglia di Pamela, senza voler rilasciare ulteriori dichiarazioni.
Nel frattempo, la Procura di Bergamo indaga su un episodio agghiacciante: il feretro di Pamela Genini è stato profanato al cimitero di Strozza, con il corpo decapitato e la testa rubata, un fatto che ha scosso profondamente la comunità.






