Milano, 9 maggio 2026 – Una conversazione registrata in auto, il 17 marzo 2025, restituisce le parole di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, mentre racconta a una cronista un colloquio con l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti. “Mi ha detto: questa cosa finirà presto“, riferisce Sempio nella registrazione, intercettazione ambientale ora confluita nell’informativa del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano e depositata nel fascicolo della Procura di Brescia che ipotizza la corruzione in atti giudiziari a carico dello stesso Venditti e di Sempio padre.
L’intercettazione e le parole sull’ex pm
Nell’audio, in auto sono presenti Giuseppe Sempio, il figlio Andrea — oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi — e la giornalista. “C’è uno solo, guardi… Venditti, che dopo che ci ha ascoltato, io ero là, mi ha detto… ha fatto tutte le domande, ho risposto, e poi mi dice ‘questa cosa finirà presto‘”, racconta il padre del 38enne. E ribadisce poco dopo: “È stata l’unica persona, rispetto agli altri, che ha detto ‘guardi, questa cosa finirà presto, perché non c’è niente’“. Per gli investigatori si tratta di un dato destinato a diventare oggetto di ulteriori valutazioni nel procedimento penale aperto a Brescia.
L’appunto trovato a casa Sempio e la confusione sui ruoli
La registrazione precede di circa due mesi la perquisizione nell’abitazione della famiglia Sempio, durante la quale i carabinieri hanno sequestrato la documentazione che ha dato la spinta decisiva all’inchiesta bresciana: l’appunto, ormai noto, in cui Giuseppe Sempio aveva scritto “Venditti gip archivia x 20.30 Euro“. Anche nell’intercettazione, annotano gli investigatori, Sempio definisce Venditti “il gip che c’era a Pavia“: una sovrapposizione tra la figura del procuratore aggiunto e quella del giudice per le indagini preliminari che ricorre, nel “tono colloquiale e spontaneo” della conversazione, esattamente come nei manoscritti sequestrati.






