Nel corso del Premier Time al Senato, Giorgia Meloni ha tracciato la rotta per l’ultimo anno di legislatura, affrontando diversi temi strategici: dal ritorno dell’energia nucleare in Italia al Piano casa, passando per investimenti, salari, natalità e stato di avanzamento del Pnrr. La presidente del Consiglio ha anche risposto alle opposizioni, ribadendo la disponibilità al confronto ma accusando alcuni partiti di aver rifiutato in passato occasioni di dialogo su questioni considerate di interesse nazionale.
Meloni svela il piano sul nucleare: “Entro l’estate il quadro normativo sarà pronto”
Uno dei passaggi più rilevanti dell’intervento riguarda il ritorno del nucleare in Italia. Rispondendo a un’interrogazione di Carlo Calenda e del partito Azione, Meloni ha annunciato che entro l’estate verrà approvata la legge delega necessaria per riavviare il percorso.
La premier ha spiegato che, insieme alla legge delega, arriveranno anche i decreti attuativi che consentiranno di completare il quadro giuridico necessario alla ripresa della produzione di energia nucleare nel Paese. Una dichiarazione che segna un passaggio importante su un tema da anni al centro del dibattito politico italiano.
Il confronto con le opposizioni sulla cabina di regia
Meloni ha aperto anche alla possibilità di creare una cabina di regia condivisa con le opposizioni per affrontare le principali priorità strategiche nazionali. Tuttavia, ha ricordato come in passato tentativi simili non abbiano trovato disponibilità da parte di gran parte delle forze avversarie.
La presidente del Consiglio ha citato, in particolare, quanto accaduto all’inizio del conflitto tra Iran e altri attori internazionali, quando alcune opposizioni accusarono il governo di voler organizzare semplici “passerelle”. Meloni ha precisato di non avere interesse per iniziative simboliche e ha ribadito che le porte restano aperte a chiunque voglia mettere l’interesse nazionale davanti a quello di partito.
Salari, imprese e natalità restano i punti chiave
Nel botta e risposta con Matteo Renzi, leader di Italia Viva, Meloni ha difeso la linea economica adottata dal governo negli ultimi anni.
La premier ha spiegato che l’esecutivo continuerà a concentrarsi su tre priorità precise: aumentare salari e potere d’acquisto delle famiglie, sostenere le imprese che assumono e investono e rafforzare le politiche a favore delle famiglie e della natalità. Secondo Meloni, queste direttrici hanno guidato ogni manovra economica e continueranno a farlo fino alla fine della legislatura.
Zes unica e fondi pensione: le nuove mosse sugli investimenti
Tra le prossime misure economiche, la presidente del Consiglio ha indicato anche l’estensione della Zes Unica del Mezzogiorno al resto del territorio nazionale almeno per quanto riguarda le semplificazioni burocratiche.
Meloni ha inoltre annunciato l’intenzione di incentivare maggiormente gli investimenti dei fondi pensione nell’economia reale italiana. La premier ha sottolineato come, a fronte di circa 260 miliardi raccolti dagli italiani, soltanto 40 miliardi vengano oggi investiti nel Paese, definendo questa situazione un problema da correggere.
Il confronto tra Meloni e Renzi
Sul fronte PNRR, Meloni ha rivendicato i risultati raggiunti dal governo. Ha ricordato che l’Italia ha già ricevuto 153 miliardi di euro e che nelle prossime settimane verrà liquidata anche la nona rata.
Secondo i dati forniti dalla presidente del Consiglio, al 31 marzo risultano certificati 117 miliardi di spesa, pari al 76% delle risorse previste, a cui si aggiungono altri 24 miliardi legati a strumenti finanziari.
Nel finale non è mancato un nuovo scambio con Renzi sul Piano casa. Dopo le critiche del leader di Italia Viva, Meloni ha rivendicato il progetto, sostenendo che rappresenta una misura economica importante sia per chi attende un alloggio popolare sia per chi, pur non avendone diritto, fatica ad affrontare i costi del mercato immobiliare. La premier ha poi chiuso con una battuta: se in futuro dovesse governare un altro esecutivo, si augura che scelga di non cancellare questa iniziativa.






