Ucraina, Kiev non ha trovato pace neanche questa notte. Tra il 13 e il 14 maggio, missili balistici e droni russi hanno squarciato il cielo della capitale ucraina. Almeno un morto e sedici feriti: il bilancio di un attacco che ha colpito vari quartieri, trasformando la città in un teatro di esplosioni e sirene stridenti. Le fiamme hanno divorato alcune costruzioni, mentre i soccorritori correvano contro il tempo per spegnere gli incendi e mettere in sicurezza gli edifici danneggiati. La paura ha tenuto la popolazione in allerta per ore, senza tregua.
Ucraina: il bilancio dell’attacco su Kiev
Timur Tkachenko, a capo dell’amministrazione militare di Kiev, ha fatto sapere che si conta un morto e sedici feriti. Quattordici di questi sono stati portati in ospedale, mentre due hanno ricevuto cure sul posto. La situazione resta critica, soprattutto nel quartiere Darnytskyi, dove un edificio residenziale è crollato danneggiando gravemente la zona. Diverse persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie, e squadre specializzate insieme ai vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta, rischiando nuovi crolli per salvare chi è rimasto bloccato.
Quartieri sotto attacco: i danni e le reazioni
Il sindaco Vitaliy Klitschko ha usato Telegram per aggiornare i cittadini: gli attacchi hanno colpito varie zone della città, tra cui Dniprovskyi, Holosiivskyi, Obolon, Solomyanskyi, Darnytskyi e Shevchenkivskyi. Sono stati presi di mira sia edifici residenziali che strutture non abitative, con incendi che si sono propagati e detriti sparsi ovunque, tra cui pezzi di missili e droni. Le squadre di emergenza sono al lavoro per contenere i danni e aiutare le persone colpite. Pur con la difesa aerea che ha abbattuto molti degli attacchi, la devastazione resta pesante.
Raid coordinati e difese al limite: il quadro militare
Il Kyiv Independent riferisce che tra i mezzi usati ci sono stati anche bombardieri Mig-31, con un allarme aereo lanciato a livello nazionale. L’offensiva è stata ben organizzata, con missili balistici e droni lanciati in rapida successione per colpire più punti strategici. Il governo ucraino e gli alleati stanno monitorando la situazione e rinforzando le difese, mentre i combattimenti proseguono su vari fronti. A Kiev la popolazione resta sotto pressione, consapevole che nuove offensive potrebbero arrivare da un momento all’altro. L’obiettivo è contenere le perdite civili e mantenere viva la resistenza.






