Pescara, 28 aprile 2026 – È stata depositata ieri una bozza di perizia da parte della psichiatra Simona Ceccoli, nominata dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, nell’ambito della consulenza tecnica d’ufficio sulla cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli. Nel documento di 196 pagine emerge un giudizio critico sulle capacità genitoriali di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei tre bambini allontanati dallo scorso novembre e attualmente collocati in una struttura protetta di Vasto. Secondo la perita, al momento, la coppia non è in grado di esercitare il mestiere di madre e padre.
Perizia e contestazioni sulla valutazione psichiatrica
La bozza di perizia, come riferiscono oggi Il Centro e La Repubblica, evidenzia una rappresentazione “instabile e incoerente” della famiglia e descrive figure genitoriali “immature e poco strutturate”. Nel disegno della “famiglia immaginaria”, composto solo da animali, si intuisce un forte stato di sofferenza. Il documento della Ceccoli apre la strada a un possibile percorso di ricongiungimento, ma non esclude la decadenza della responsabilità genitoriale e la conseguente dichiarazione di adottabilità dei bambini, ipotesi considerata drastica soprattutto in assenza di abusi o violenze.
Tuttavia, la consulenza è oggetto di forti critiche da parte della difesa di Catherine e Nathan, che ha evidenziato come gli strumenti psicodiagnostici impiegati, basati prevalentemente su disegni grafici, siano “ampiamente superati” e non adeguati alla complessità del caso. Inoltre, si denuncia una presunta perdita di imparzialità della psicologa ausiliaria Valentina Garrapetta, accusata di condizionamenti e di aver adottato procedure che comprometterebbero l’attendibilità dei risultati. La difesa sottolinea come la stessa esperta abbia condiviso post critici della famiglia sui social, mettendo in dubbio la sua neutralità.
Famiglia nel bosco, il ritorno al casolare e le prossime tappe
Nel frattempo, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion sono tornati a vivere nel loro casolare nel bosco di Palmoli dopo la scadenza del contratto con il B&B dove erano ospitati. La coppia sta seguendo il progetto di ristrutturazione della struttura, come richiesto dai giudici, sotto la supervisione dell’architetta Maria Mascarucci. Inoltre, hanno preso in consegna un appartamento messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Palmoli, che sarà la nuova abitazione della famiglia al ritorno dei bambini.
La decisione definitiva sulla responsabilità genitoriale e sul possibile ricongiungimento è attesa entro il 15 maggio dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Nel frattempo, il dibattito resta acceso, con esperti del settore come il professor Massimo Ammaniti che hanno espresso preoccupazioni riguardo agli effetti traumatici dell’allontanamento dei bambini dai genitori e dall’ambiente naturale in cui vivevano.






