Milano, 9 maggio 2026 – Le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco, si arricchiscono di nuovi dettagli riguardanti il presunto accesso ai video intimi della vittima da parte di Andrea Sempio, attualmente indagato per il delitto. Un elemento chiave emerso dalla relazione conclusiva dei carabinieri di Milano riguarda proprio la possibilità che Sempio abbia sottratto o visionato quei filmati, conservati sul computer condiviso con il fratello di Chiara, Marco Poggi.
Il video intimo e la nuova pista investigativa legata a Sempio
Secondo quanto riportato dai militari, nel soliloquio intercettato nella sua auto, Andrea Sempio dimostra di essere a conoscenza dell’esistenza di un video intimo tra Chiara Poggi e il fidanzato Alberto Stasi. Il sospetto è che Sempio abbia potuto accedere a quel materiale o alla presenza del computer di Marco Poggi, o in modo furtivo attraverso una pen drive rinvenuta nella casa della vittima e sottoposta ad una nuova consulenza informatica. Questo video, girato consapevolmente da Chiara e Alberto, era custodito in una cartella protetta da password sul pc di famiglia. La stessa Chiara, infatti, aveva manifestato il timore che il suo segreto fosse stato violato, tanto da impostare una protezione per il file.
La convinzione che Sempio fosse a conoscenza dei video è ulteriormente rafforzata dalle intercettazioni, nelle quali emerge che egli sapeva che Chiara si trovava da sola in casa al momento del delitto. Un dettaglio che gli inquirenti definiscono “inquietante” vista la natura privata e riservata di quei filmati.
La testimonianza dell’ex docente di Marco Poggi
Nel frattempo, si è espresso anche Luigi Pasini, ex docente di Marco Poggi all’istituto tecnico Casale di Vigevano, il quale ha ricordato con stima la famiglia Poggi e la loro capacità di affrontare con pazienza il dolore e la pressione mediatica legata al caso. Pasini ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro degli operatori della giustizia e dei giornalisti nel mantenere alto il rigore etico e legale durante questa complessa vicenda giudiziaria.
Queste nuove rivelazioni si inseriscono in un quadro investigativo che, a quasi vent’anni dall’omicidio, continua a sollevare interrogativi e a spingere gli inquirenti verso una verità ancora sfuggente, con un focus particolare sulla possibile esistenza di un movente legato alla diffusione non autorizzata di immagini intime. Le prossime audizioni e le analisi informatiche saranno decisive per chiarire il ruolo di Andrea Sempio e l’effettiva portata delle sue conoscenze sul materiale video custodito dalla famiglia Poggi.





