Come comportarsi in caso di esplosione nucleare? Dove trovare riparo, come proteggersi dalle radiazioni e quali precauzioni adottare nelle ore successive a un eventuale attacco. Sono alcune delle domande a cui risponde un video di circa otto minuti diffuso dai media statali iraniani, con una serie di istruzioni rivolte alla popolazione civile. Il filmato, pubblicato dall’agenzia ufficiale IRNA il 29 ottobre, è stato realizzato dai servizi di emergenza della provincia di Isfahan e illustra le misure da adottare per ridurre i rischi legati a un’esplosione nucleare e alla possibile dispersione di materiale radioattivo.
La diffusione del video ha attirato l’attenzione internazionale per il momento in cui arriva: le tensioni tra Teheran, Washington e Tel Aviv restano elevate e il programma nucleare iraniano continua a essere uno dei principali punti di scontro nella regione. L’iniziativa, tuttavia, è stata collegata dalle autorità alla Passive Defence Week, la settimana annuale dedicata alla preparazione civile e alla difesa passiva.
This is how serious the situation is:
Iranian state media is broadcasting advice to its citizens on how to survive a US-Israeli NUCLEAR ATTACK
☢️ Do not look at the intense explosion light, take shelter behind a barrier, lie on the ground, and cover your head and face.
☢️… https://t.co/IFIOMEsO0i pic.twitter.com/UJP7CIQgB1
— Afshin Rattansi (@afshinrattansi) November 3, 2026
Iran, il video con le istruzioni in caso di esplosione nucleare
Il filmato individua quattro principali pericoli legati a una detonazione nucleare: il lampo luminoso iniziale, l’onda d’urto, il calore estremo e la possibile diffusione di materiali radioattivi. Per ridurre l’esposizione, le autorità invitano i cittadini a cercare riparo in edifici solidi, preferibilmente in seminterrati o in stanze collocate nella parte centrale degli immobili, lontano da finestre e pareti esterne.
Tra le indicazioni figura anche quella di chiudere porte e finestre e spegnere i condizionatori e gli impianti di ventilazione che aspirano aria dall’esterno. L’obiettivo è limitare l’ingresso di particelle potenzialmente contaminate negli ambienti chiusi.
Il video affronta anche il caso di chi dovesse trovarsi all’aperto al momento dell’esplosione. In quel caso viene raccomandato di non guardare direttamente il lampo, ripararsi dietro una barriera, distendersi a terra e proteggere testa e volto. Dopo il passaggio dell’onda d’urto, bisogna raggiungere il più vicino edificio sicuro.
Fallout radioattivo, perché viene raccomandato di restare al chiuso
Una parte importante delle istruzioni riguarda il rischio di contaminazione radioattiva. Le particelle disperse nell’atmosfera possono essere trasportate dal vento anche lontano dal punto dell’esplosione. Per questo le autorità iraniane invitano a non sottovalutare gli avvisi ufficiali anche quando ci si trova a distanza dall’area colpita.
In caso di possibile esposizione alla polvere radioattiva, viene consigliato di togliere con cautela gli indumenti esterni, inserirli in un sacchetto chiuso e lavare la pelle esposta con acqua e sapone. Il video mette inoltre in guardia dall’assunzione autonoma di medicinali: le compresse di iodio, per esempio, possono avere una funzione specifica nella prevenzione dell’assorbimento di iodio radioattivo da parte della tiroide, ma non proteggono da tutte le forme di radiazione.
Le indicazioni riportate dai media regionali comprendono anche la raccomandazione di utilizzare acqua imbottigliata e alimenti confezionati e di prepararsi a restare in un luogo protetto per almeno 24 ore. Il superamento di questo intervallo, tuttavia, non significa automaticamente che sia sicuro uscire: per l’eventuale evacuazione bisogna attendere le comunicazioni delle autorità.
Le tensioni con Stati Uniti e Israele e il nodo di Pickaxe Mountain
La pubblicazione del filmato è arrivata in una fase di forte tensione intorno al programma nucleare iraniano. Al centro delle discussioni internazionali c’è anche Pickaxe Mountain, un’installazione sotterranea legata alle attività nucleari di Teheran e situata nei pressi di Natanz.
Le ipotesi di un possibile attacco americano alla struttura sono tornate al centro del dibattito dopo alcune dichiarazioni attribuite al presidente Donald Trump. Washington ha discusso pubblicamente la possibilità di colpire obiettivi strategici iraniani, mentre Teheran considera la propria capacità di difesa un elemento centrale della sicurezza nazionale.
Il video, però, non costituisce una prova di un attacco imminente né dimostra che le autorità iraniane siano in possesso di informazioni su una decisione militare già presa. La sua diffusione va letta anche nel quadro delle iniziative di difesa passiva, attraverso cui il Paese prepara la popolazione a possibili emergenze.
La scelta di trasmettere istruzioni tanto esplicite su uno scenario nucleare resta comunque significativa sul piano della comunicazione pubblica: per la prima volta, almeno secondo le ricostruzioni disponibili, la preparazione a un’eventuale esplosione nucleare viene affrontata con un video didattico rivolto direttamente ai cittadini.
