Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è stato accusato di tradimento da Avigdor Liberman, leader del partito di opposizione Yisrael Beytenu, che lunedì 26 ottobre ha annunciato su X di aver chiesto l’avvio di un’indagine penale. La richiesta è contenuta in una lettera inviata alla procuratrice generale Gali Baharav-Miara; secondo Liberman, il premier starebbe cercando di provocare una nuova escalation militare con l’Iran per impedire lo svolgimento delle elezioni parlamentari in Israele, previste per domani, 27 ottobre.
Liberman: “Tenta di trascinare Israele in guerra per paura di perdere le elezioni”
La lettera di Avigdor Liberman concentra le accuse sulle decisioni militari nei confronti di Teheran: “Nel corso dell’ultimo mese, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha esercitato pressioni sui vertici della sicurezza affinché adottassero misure che potrebbero provocare un errore di valutazione nei confronti dell’Iran”
Il leader di Yisrael Beytenu ha collegato queste presunte pressioni alla scadenza elettorale: “Il tentativo di trascinare lo Stato di Israele in guerra alla vigilia delle elezioni, insieme alla disponibilità a sacrificare i soldati dell’Idf per il solo timore di perdere le elezioni, costituisce un tradimento dello Stato, della sua sicurezza e dei soldati“.
Lo scontro tra Netanyahu e il capo di stato maggiore dell’esercito
Channel 12 ha riferito di un presunto scontro tra Netanyahu ed Eyal Zamir, capo di Stato maggiore dell’esercito, su un’operazione militare che avrebbe potuto provocare un nuovo confronto con Teheran. Secondo l’emittente, Zamir avrebbe chiesto ulteriori discussioni prima di procedere e un’autorizzazione formale, firmata dai vertici politici, per l’operazione.
Netanyahu ha negato che ci sia stato alcuno scontro con il capo dell’esercito ed è intervenuto anche il ministro della Difesa Israel Katz, smentendo che Israele avesse intenzione di avviare un attacco contro l’Iran prima delle elezioni.
Le elezioni per i 120 seggi della Knesset
Il voto del 27 ottobre chiamerà alle urne circa 7,3 milioni di cittadini per eleggere i 120 membri della Knesset. La consultazione si svolge in un contesto di forte tensione politica, con Netanyahu che rischia di perdere la maggioranza.
Secondo i sondaggi, però, né il blocco guidato dal Likud né quello delle opposizioni avrebbe la certezza di raggiungere i 61 seggi necessari per formare una maggioranza.
