Un presidio mobile e non stanziale, con i militari a presidiare le zone del centro. È la linea che il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha illustrato a margine del vertice in prefettura con i ministri Matteo Piantedosi e Matteo Salvini. “Se è stanziale serve a poco”, ha spiegato, richiamando le parole del comandante dei militari. Sulle regole d’ingaggio, ha aggiunto, la formula in discussione non garantisce pienamente i principi democratici ma porta in piazza più persone. Il timore riguarda sabato, quando sono attese mobilitazioni anche in altre città lombarde, tanto che al tavolo erano presenti i questori della regione. A Milano, ha detto Sala, si teme la presenza di chi somiglia ai protagonisti del weekend, di chi li contrasterà e di anarchici. “Può essere una giornata delicata, il primo test per gestire diversamente”, ha osservato, senza lanciare appelli a restare a casa.
La Polizia Locale schiererà circa 300 persone: non fronteggerà i manifestanti, ma accompagnerà i fermati in questura e metterà a disposizione i droni. Sala ha confermato la necessità di proseguire con i fermi, finora 343, per il 20% milanesi e per il 20% stranieri, molti dei quali di seconda generazione. Ha poi proposto di multare le famiglie dei minorenni coinvolti. “Non mi pento di aver notato poche forze dell’ordine in campo: era solo una constatazione”, ha concluso.