alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Napoli, occupata una sede della Federico II: “Mandiamo a casa il governo Meloni”

La protesta si inserisce in un più ampio movimento contro il carovita, le difficoltà legate al diritto allo studio e le politiche del governo. All'ingresso dell'edificio è stato esposto uno striscione con la scritta: "Per una vita degna, per una vita bella: Federico II occupata verso lo sciopero generale del 30 ottobre"

21 Ottobre 2026
Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Università degli Studi di Napoli Federico II

Università degli Studi di Napoli Federico II | Photo by Giuseppe Guida licensed under CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en) - Alanews.it

Alessandro Bolzani di Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro Bolzani e sono nato a Vigevano nel 1991. Sono un giornalista pubblicista e dal 2018 collaboro con l'agenzia media Alanews, per la quale ho curato la realizzazione di articoli per importanti realtà editoriali. Sono appassionato di scrittura creativa e nel 2024 ho pubblicato il romanzo urban fantasy "Cronache dei Mondi Connessi - I difensori del parco" con la casa editrice PAV Edizioni. Alcuni dei miei scritti sono stati pubblicati anche sulla rivista Weirdbreed.

La mobilitazione studentesca a Napoli coinvolge anche l’Università Federico II. Il 21 ottobre è stata occupata la sede di Porta di Massa, dove tutte le attività sono state interrotte per iniziativa del Collettivo autorganizzato universitario Napoli (CAU) e di Ecologia politica Napoli (Ecopol). La protesta si inserisce in un più ampio movimento contro il carovita, le difficoltà legate al diritto allo studio e le politiche del governo. All’ingresso dell’edificio è stato esposto uno striscione con la scritta: “Per una vita degna, per una vita bella: Federico II occupata verso lo sciopero generale del 30 ottobre”.

Gli studenti contestano il carovita e la didattica a distanza

In una nota, i promotori dell’occupazione descrivono una situazione caratterizzata dagli scaffali vuoti nei supermercati, dal costo della benzina diventato proibitivo, dagli affitti triplicati, dai pomodori arrivati a 10 euro al chilo e dai trasporti pubblici fermi. In questo contesto, criticano la comunicazione con cui l’Università Federico II ha annunciato l’interruzione delle lezioni in presenza a partire dal giorno successivo, con il passaggio alla didattica a distanza.

Gli studenti richiamano in particolare le parole contenute nell’e-mail del rettore Mazzucchi, secondo cui il ricorso alla Dad è finalizzato a “mitigare i disagi per la comunità universitaria”. Per i collettivi, tuttavia, le difficoltà non sono comparse soltanto adesso e non dipendono da un’emergenza eccezionale, ma sarebbero la conseguenza di precise scelte politiche.

“Risorse alle armi invece che all’università pubblica”

Tra le ragioni della protesta, CAU ed Ecopol indicano il definanziamento dell’università pubblica a vantaggio delle spese militari. Nella loro ricostruzione, la prossima legge di bilancio destinerebbe almeno 4 miliardi di euro agli armamenti, mentre il diritto allo studio rischia di trasformarsi in un privilegio nelle città segnate dalla speculazione immobiliare dei grandi operatori privati.

I manifestanti denunciano inoltre salari rimasti fermi da trent’anni e un costo della vita in continuo aumento, che riguarda anche beni essenziali come il pane. Per domani, 22 ottobre, gli studenti hanno annunciato una conferenza stampa nella sede di Porta di Massa.

“Sappiamo cosa vogliamo, sappiamo come prendercelo e sappiamo chi sono i responsabili”, affermano nella nota, descrivendosi come una generazione cresciuta attraverso la mobilitazione e sempre più consapevole della propria forza. Il messaggio si conclude con un appello diretto al governo Meloni: “Mandiamo a casa il governo Meloni: contro il carovita, per una vita degna, per una vita bella, per tutti”.

La protesta studentesca coinvolge anche l’Orientale

L’occupazione della Federico II si aggiunge alle iniziative che nei giorni precedenti hanno interessato altre sedi universitarie e numerose scuole napoletane. Il 19 ottobre gli studenti avevano occupato Palazzo Giusso, una delle sedi dell’Università L’Orientale, per denunciare il caro vita, lo smantellamento dell’università pubblica e l’emergenza abitativa che colpisce gli studenti.

I promotori avevano spiegato di voler rendere visibile un disagio che, a loro giudizio, le istituzioni non ascoltano. L’occupazione era stata presentata come un modo per “dare una scossa”, sottolineando che la decisione non era dettata dal desiderio di saltare le lezioni, ma dalla convinzione che non ci fossero altre forme efficaci per richiamare l’attenzione sui problemi segnalati.

Prima dell’occupazione di Palazzo Giusso, i collettivi universitari e successivamente l’Unione degli universitari avevano organizzato anche la cosiddetta “campada”: tende da campeggio allestite nelle sedi degli atenei per richiamare l’attenzione sulle difficoltà degli studenti fuori sede nel trovare alloggi a prezzi accessibili. Un altro gruppo di universitari aveva inoltre organizzato un sit-in in piazza Dante.

Le occupazioni nelle scuole di Napoli e provincia

La mobilitazione riguarda anche gli istituti superiori. Dal 21 ottobre risulta occupato il liceo classico De Bottis di Torre del Greco, in viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, come annunciato da uno striscione affisso all’esterno di alcune aule al primo piano. Tra le motivazioni indicate dagli studenti ci sono le preoccupazioni per il proprio futuro e le contestazioni al decreto Scuola. La protesta potrebbe proseguire fino alla manifestazione nazionale prevista per la fine del mese.

A Napoli continuano intanto le occupazioni al Sannazaro, all’Umberto, al Mazzini, al Diaz, al Mercalli, al Tito Lucrezio Caro, al Rossini di Fuorigrotta e al Serra, oltre che in altri istituti. Al liceo Umberto alcuni sconosciuti hanno svuotato degli estintori all’interno di alcune aule, mentre al Rossini la palestra appena ristrutturata è stata danneggiata dopo che alcuni giovani vi sono entrati con due scooter. Gli studenti indicano tra le ragioni della mobilitazione il costo della vita, l’insufficienza dei fondi destinati all’istruzione e le critiche al recente decreto sulla scuola approvato dal governo Meloni. Tra i punti contestati figura anche il limite del 30% di studenti stranieri per classe.

Il Mercalli denuncia pochi investimenti e precarietà

Gli studenti del liceo Mercalli, anch’esso occupato, hanno affidato a una lettera indirizzata ai quotidiani napoletani una spiegazione più dettagliata delle ragioni della protesta. Consapevoli che le occupazioni vengono talvolta considerate un pretesto per non seguire le lezioni, hanno voluto chiarire le proprie richieste, a partire dalla denuncia degli investimenti insufficienti nell’istruzione pubblica. Secondo quanto riportato nella lettera, l’Italia destina alla scuola circa il 3,9% del Pil, una quota inferiore alla media dell’Unione europea, pari a circa il 4,7%. Gli studenti chiedono quindi maggiori risorse, più attenzione, servizi adeguati e un miglioramento concreto della qualità dell’istruzione pubblica.

Nella loro presa di posizione contestano inoltre la scelta di aumentare le risorse per il riarmo invece di dare priorità alle scuole, dove, sostengono, edifici spesso fatiscenti e una carenza cronica di insegnanti non garantiscono un percorso educativo continuo e adeguato. La lettera critica infine alcune disposizioni del decreto-legge 170, entrato in vigore il 1° ottobre 2026 e da convertire in legge entro 60 giorni, con scadenza fissata al 29 novembre. Per gli studenti del Mercalli, le questioni da affrontare sono soprattutto la mancanza di finanziamenti ordinari per la didattica, gli stipendi del personale scolastico inferiori alla media europea e fermi da anni, i livelli elevati di precariato e le condizioni precarie dell’edilizia scolastica.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    TikTok rafforza la moderazione dopo i disordini: attivata una task force
  • articolo 2 di 4
    Napoli, la Federico II passa alle lezioni online per i problemi con il carburante
  • articolo 3 di 4
    Francesca Albanese critica i media dopo le proteste: “Si parla solo di vetrine rotte”
  • articolo 4 di 4
    Movimento 17 ottobre, proteste ogni sabato in otto città: “Fino alla caduta del governo”
fine elenco

Articoli recenti

  • Trump punta sugli aiuti economici per le midterm: assegni da 5.000 dollari e miliardi agli agricoltori
  • Niguarda condannato a risarcire gli infermieri con 206mila euro: “Situazione estremamente grave”
  • Riot a Milano, i carabinieri identificano a scuola un bambino di 11 anni
  • Napoli, occupata una sede della Federico II: “Mandiamo a casa il governo Meloni”
  • Uomini e Donne, lutto per la tronista Giorgia: si è spento il padre
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming