Alberto Angeloni, padre della tronista romana Giorgia Angeloni, è morto nella mattinata di mercoledì 21 ottobre 2026, all’età di 63 anni, dopo una lunga malattia. Secondo quanto indicato nel manifesto funebre pubblicato da Carosi Funeral Service di Aprilia, il decesso è avvenuto presso la Casa di Cura Villa Silvana. La figlia non aveva partecipato alle nuove registrazioni di Uomini e Donne del giorno precedente, a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute del genitore.
L’annuncio della scomparsa è stato dato dalle figlie, dai generi, da Katia, dalle sorelle e da tutti i parenti. Il lutto ha colpito la famiglia in un periodo già segnato dalla malattia di Alberto, della quale Giorgia aveva parlato durante la sua presentazione nel programma.
L’assenza dalle registrazioni di Uomini e Donne
La notizia della morte è arrivata a poche ore dalle anticipazioni sull’ultima registrazione di Uomini e Donne. In quell’occasione era stata segnalata l’assenza della giovane tronista, che non aveva preso parte all’appuntamento in studio.
Nelle ore successive era emerso il peggioramento delle condizioni di salute del padre. Era stato questo il motivo della mancata partecipazione di Giorgia alle registrazioni: la sua assenza era dunque legata alla situazione familiare.
Il rapporto con Alberto raccontato dalla figlia
Il legame con il padre aveva trovato spazio già nel racconto con cui Giorgia si era presentata al pubblico della trasmissione. La tronista aveva parlato con affetto di Alberto e di quanto la malattia di Parkinson avesse segnato la vita della famiglia.
Alla descrizione della malattia aveva affiancato alcuni ricordi intimi della propria infanzia. Aveva inoltre raccontato il suo impegno per rendere più leggere le giornate del genitore, cercando di regalargli momenti di serenità attraverso gesti semplici e quotidiani.
Tra i desideri condivisi durante quella presentazione c’erano una passeggiata o un gelato insieme: erano gli esempi con cui Giorgia aveva descritto il tempo che voleva dedicare al padre e il modo in cui cercava di stargli vicino.
