“Io non sono affatto insoddisfatto da quello che è successo nell’ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione: sono stati posti in essere centinaia di fermi e di identificazioni, che stanno proseguendo, perché non è che si riesca a risolvere tutto nell’immediatezza”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, all’uscita dal vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto questa mattina a Milano, in Prefettura, dopo il fine settimana di scontri, saccheggi e devastazioni. “Devo esprimere un plauso alle forze di polizia territoriali e all’azione che il questore ha messo in campo”, ha proseguito il ministro, “però siccome abbiamo registrato un fenomeno molto complesso, molto nuovo e davvero molto inedito, è opportuno che ci prepariamo ad affrontarlo nelle prossime puntate per fare in modo che ci possa essere anche un’azione di prevenzione per fare in modo che le cose non succedano”. A detta di Piantedosi, “sabato ci sarà la prima realizzazione di questa pianificazione, che prevederà la copertura di tutto il territorio cittadino con la possibilità di presenze collocate nei vari quadranti della città, soprattutto nel centro storico, ma anche con la capacità di avere squadre mobili di pronto intervento laddove poi i fenomeni si dovessero manifestare”. I 500 militari inviati con il decreto varato ieri dal governo “concorreranno a tutte le attività che forze di polizia, carabinieri e finanza svolgono nella prevenzione e nel contrasto a questi fenomeni”, ha spiegato Piantedosi. “I compiti verranno assegnati dall’autorità di pubblica sicurezza, che nella fattispecie è il prefetto, con un piano di impiego che sarà dettagliatissimo e che abbiamo concordato che stresserà molto le funzioni di pubblica sicurezza che sono già affidate al personale delle forze armate. Quindi potranno sicuramente pattugliare, fermare le persone e ovviamente adottare le iniziative conseguenti a quello che dovessero rilevare”.