Un incendio ha interessato la portaerei nucleare Charles de Gaulle mentre si trovava nella base navale di Tolone per i lavori di manutenzione. L’incidente è avvenuto nella giornata di ieri, lunedì 5 ottobre, e le fiamme sono state domate in poco più di un’ora. La prefettura Marittima del Mediterraneo ha riferito dell’accaduto soltanto oggi, precisando che non ci sono stati feriti e che l’incendio non ha avuto conseguenze sugli impianti nucleari della nave.
Le fiamme sulla portaerei Charles de Gaulle
Secondo quanto ricostruito dalla prefettura, il rogo è scoppiato durante alcuni interventi di “taglio con cannello” effettuati sulla portaerei, attualmente sottoposta a manutenzione presso la base navale di Tolone, nel sud della Francia. L’allarme antincendio è entrato in funzione poco prima delle 11:30. Il fuoco ha interessato un locale tecnico di superficie non superiore ai 10 metri quadrati, situato nelle vicinanze dell’hangar aeronautico.
Nessun danno agli impianti nucleari
La prefettura Marittima del Mediterraneo ha assicurato che l’incendio non ha provocato vittime né conseguenze sugli impianti nucleari della Charles de Gaulle. Anche l’hangar vicino alla zona interessata dalle fiamme non ospitava velivoli. La portaerei si trova infatti in banchina per una sosta tecnica nel suo porto di base. L’incendio è stato spento in poco più di un’ora, consentendo di riportare sotto controllo la situazione.
La portaerei Charles de Gaulle è in manutenzione fino a dicembre
La Charles de Gaulle è sottoposta a lavori di manutenzione dalla fine di agosto, con interventi destinati a proseguire fino all’inizio di dicembre. La nave rappresenta l’ammiraglia della marina militare francese ed è uno dei simboli della capacità militare francese. Soltanto due Paesi al mondo dispongono attualmente di portaerei a propulsione nucleare: gli Stati Uniti, che ne hanno 11, e la Francia.
Dal Mediterraneo orientale alla futura sostituta
Fino alla scorsa estate la Charles de Gaulle era impegnata nel Mediterraneo orientale, dove era stata schierata per affrontare il rischio di un allargamento del conflitto in Medio Oriente. La portaerei francese resterà in servizio ancora per diversi anni: nel 2038 è infatti prevista la sua sostituzione con una nuova unità, la France Libre.
