È stato arrestato in Messico Francisco Javier N., detto “El Trompas”, l’uomo indicato dalle autorità come il presunto responsabile dell’omicidio di Claudia Tacoronte Aguilera, studentessa spagnola di 21 anni uccisa sabato 12 settembre a Cuautla, nello Stato di Morelos. La giovane studiava all’Università di Granada ed era arrivata nel Paese meno di un mese prima per partecipare a un programma di scambio con l’Universidad Autónoma del Estado de Morelos (Uaem).
L’uomo è stato fermato il 17 settembre nel centro di Cuautla, dopo diversi giorni di ricerche. Secondo le autorità messicane, un ruolo importante nell’individuazione del sospettato è stato svolto anche dagli abitanti della zona, che hanno fornito informazioni agli investigatori. La procura di Morelos ha annunciato che procederà nei suoi confronti per femminicidio e chiederà la pena massima prevista dalla legislazione statale: 70 anni di carcere.
Claudia Tacoronte, cosa è successo alla studentessa spagnola
Claudia era arrivata in Messico il 17 agosto e avrebbe dovuto rimanervi fino a dicembre. La sera del 12 settembre si trovava alla Casa de la Cultura di Cuautla, dove aveva partecipato a un’iniziativa dedicata alle piante medicinali. È lì che è stata aggredita e accoltellata.
Il procuratore di Morelos Fernando Blumenkron ha spiegato che le caratteristiche delle ferite riportate dalla ragazza consentono alla procura di contestare il reato di femminicidio secondo quanto previsto dal codice penale locale. Gli investigatori hanno invece escluso, allo stato attuale, una componente sessuale nell’aggressione. Il telefono della studentessa sarebbe stato sottratto dopo l’attacco e non è ancora stato recuperato, così come l’arma utilizzata per ucciderla.
Nei giorni successivi alla morte della ragazza, studenti e docenti della Uaem sono scesi in piazza vestiti di nero per chiedere giustizia e maggiori garanzie di sicurezza. Anche dalla Spagna sono arrivate richieste di chiarimento: il ministro degli Esteri José Manuel Albares aveva chiesto alle autorità messicane che il caso venisse accertato fino in fondo. L’Università di Granada ha inoltre sospeso i prossimi scambi con l’ateneo di Morelos.
Messico, Claudia è la quarta studentessa dell’Uaem uccisa in sette mesi
L’omicidio di Claudia non è il primo a colpire la comunità della Universidad Autónoma del Estado de Morelos. Negli ultimi sette mesi erano già morte altre tre studentesse: Kimberly Joselín Ramos Beltrán, 18 anni, Karol Toledo Gómez, anche lei 18enne, e la quindicenne Michelle Itzayana Fuentes Calderón. Considerando un periodo più ampio, dall’aprile 2025 sono cinque le studentesse dell’ateneo vittime di femminicidio.
Il problema riguarda però l’intero Stato. Secondo i dati citati da Reuters, tra gennaio e luglio 2026 in Morelos sono stati registrati 21 femminicidi, su 380 casi rilevati complessivamente in Messico nello stesso periodo.
La cattura del presunto responsabile rappresenta quindi un primo passo nell’inchiesta sulla morte di Claudia, ma non chiude né le indagini né le domande sulla sicurezza delle giovani donne in una regione già segnata da numerosi casi di violenza.
