Il giorno del lancio del nuovo iPhone, all’Apple Store di piazza Liberty la coda di chi vorrebbe acquistarlo ha incrociato la protesta dei lavoratori dell’Apple Store che quest’oggi hanno dichiarato uno sciopero. Un presidio nutrito e rumoroso organizzato dai sindacati, ha voluto così protestare contro la carenza di organico dei negozi del famoso marchio di tecnologia statunitense. “I lavoratori di Apple scioperano perché è in corso una trattativa da parecchio tempo con l’azienda dove abbiamo evidenziato il fatto che anche in un’azienda come Apple sia calato il numero delle teste. Esiste una sotto-organicità che sta diventando strutturale. Noi chiediamo una stabilizzazione per i contratti a termine e un piano di aumento dell’orario settimanale dei part-time perché Apple fa utilizzo di part-time 20 ore, part-time involontari che sono diventati ormai un tema da affrontare”, ha affermato Danilo D’Agostino, sindacalista della Filcams Cgil. “Apple è un’azienda che fattura miliardi di dollari a livello mondiale, basterebbe solamente incrementare di 4 ore l’orario settimanale dei part-time che abbiamo presenti nei tre store di Milano e questo andrebbe a erodere il fatturato di meno dell’1%. Il vero problema è che al momento da parte dell’azienda abbiamo ricevuto chiusura e riteniamo che si debba aprire un tavolo di confronto”, ha aggiunto.