Il nuovo premier britannico Andy Burnham punta a cambiare anche il modo in cui si cerca lavoro nel Regno Unito. Tra le proposte avanzate nelle prime settimane di governo c’è l’idea di incentivare i colloqui di lavoro virtuali, limitando il ricorso agli incontri in presenza quando non strettamente necessari. L’obiettivo, secondo Downing Street, è rendere i processi di selezione più inclusivi, ridurre i costi per i candidati e favorire una maggiore partecipazione al mercato del lavoro.
L’obiettivo: abbattere costi e barriere per chi cerca un impiego
Secondo il governo britannico, molti candidati rinunciano a sostenere un colloquio per ragioni economiche o logistiche, come le spese di viaggio, la necessità di assentarsi dal lavoro o gli impegni di cura familiare. L’utilizzo delle piattaforme digitali consentirebbe invece di ampliare la platea dei partecipanti e velocizzare le procedure di selezione, mantenendo gli incontri in presenza soltanto nelle fasi finali del reclutamento o quando richiesto dalla natura dell’impiego.
La proposta si inserisce nel più ampio programma di riforme annunciato da Burnham dopo il suo insediamento a Downing Street, orientato a modernizzare il mercato del lavoro e ad aumentare le opportunità occupazionali. L’iniziativa, tuttavia, è destinata ad aprire un confronto tra imprese e sindacati, con il dibattito che si concentra sull’equilibrio tra innovazione digitale ed efficacia dei processi di selezione del personale.
