alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Regno Unito, richiedenti asilo denunciano stupri e abusi: “Abbiamo paura di parlare”

Donne fuggite da persecuzioni e violenze raccontano aggressioni sessuali subite nel Regno Unito. Alcune avrebbero esitato a denunciare per paura delle conseguenze e per la difficoltà di ottenere assistenza

13 Settembre 2026
Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Due donne con velo islamico camminano in un parco autunnale

X@NewsTongueX

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

Sono arrivate nel Regno Unito in cerca di protezione, spesso dopo essere fuggite da persecuzioni, violenze domestiche e discriminazioni. Ma alcune richiedenti asilo raccontano di essere state vittime di stupri, molestie e aggressioni sessuali da parte di uomini britannici, anche all’interno delle strutture nelle quali erano state sistemate.

Le testimonianze sono state raccolte dal Guardian e fanno emergere anche un secondo problema: diverse donne avrebbero avuto paura di rivolgersi alle autorità, temendo ripercussioni sulla propria domanda d’asilo, oppure non sapendo a chi chiedere aiuto. La vicenda emerge mentre nel Regno Unito il dibattito sull’immigrazione è particolarmente acceso e gruppi anti-migranti hanno utilizzato proprio il tema della violenza sessuale nelle loro campagne.

Gli abusi denunciati negli hotel per richiedenti asilo

Una delle donne ascoltate aveva trascorso circa due anni in un hotel per richiedenti asilo dopo essere fuggita da persecuzioni religiose e violenza domestica. Secondo il suo racconto, un dipendente della struttura l’avrebbe molestata ripetutamente, arrivando a recuperare il suo numero di telefono dal database dell’hotel per inviarle messaggi personali e chiederle rapporti sessuali. La donna ha poi deciso di denunciarlo.

Un’altra richiedente asilo, arrivata dall’Iran, ha raccontato invece di essere stata violentata da una guardia di sicurezza dell’hotel in cui soggiornava. Inizialmente avrebbe esitato a rivolgersi alla polizia britannica, anche a causa della sfiducia nelle autorità maturata nel Paese dal quale era fuggita.

C’è poi il caso di una donna proveniente dall’Uganda, che aveva chiesto protezione perché temeva di essere incarcerata o uccisa nel proprio Paese a causa del suo orientamento sessuale. La donna avrebbe incontrato grandi difficoltà nel trovare un legale attraverso il sistema di assistenza gratuita.

L’accusa contro un avvocato e la paura di denunciare

L’inchiesta britannica ricostruisce anche un caso particolarmente grave che riguarda il rapporto tra una richiedente asilo e il professionista che avrebbe dovuto assisterla. Una donna ha accusato infatti il proprio avvocato specializzato in immigrazione di averla costretta ad avere rapporti sessuali, approfittando della sua vulnerabilità e delle difficoltà nel trovare un’alternativa attraverso il patrocinio gratuito.

Le testimonianze mostrano come la condizione amministrativa possa trasformarsi in un ulteriore elemento di vulnerabilità. Alcune donne temerebbero che una denuncia possa avere conseguenze sul procedimento per ottenere protezione o semplicemente non conoscerebbero sufficientemente il funzionamento delle istituzioni britanniche per sapere a chi rivolgersi.

Le falle nel sistema di accoglienza britannico

Il problema della sicurezza delle donne negli alloggi destinati ai richiedenti asilo era già emerso prima delle nuove testimonianze. Un’inchiesta della Home Affairs Committee della Camera dei Comuni sulla gestione dell’accoglienza da parte dell’Home Office ha raccolto elementi sulle carenze nelle misure di tutela all’interno delle strutture.

Già nel 2025 erano emerse denunce relative a stupri, molestie sessuali e comportamenti predatori in sistemazioni miste utilizzate per l’accoglienza. Organizzazioni che lavorano con rifugiate e richiedenti asilo hanno più volte chiesto maggiori garanzie e spazi sicuri dedicati alle donne.

Il governo britannico ha dichiarato di voler ridurre progressivamente la dipendenza dagli hotel. Nell’aprile 2026 l’Home Office ha spiegato in Parlamento che, con la riduzione di queste strutture, donne, bambini e famiglie dovrebbero essere trasferiti verso sistemazioni più appropriate e di lungo periodo, assicurando standard di sicurezza e dignità.

Lo scontro politico sull’immigrazione

Le denunce arrivano in una fase di fortissima tensione intorno all’immigrazione. Negli ultimi 18 mesi nel Regno Unito sono comparsi almeno 28 nuovi gruppi di vigilantes anti-migranti, alcuni dei quali organizzano pattugliamenti o iniziative contro l’arrivo dei richiedenti asilo.

Il Guardian sottolinea il contrasto tra le testimonianze delle donne e parte della propaganda circolata nelle proteste anti-immigrazione. Durante recenti manifestazioni a Dover e Portsmouth, esponenti dell’estrema destra hanno rilanciato accuse generalizzate di violenze sessuali commesse dai richiedenti asilo.

Women for Refugee Women mette in guardia proprio dall’utilizzo politico di questi episodi: trasformare la violenza contro donne e ragazze in uno strumento contro i migranti, sostiene l’organizzazione, rischia di nascondere gli abusi realmente subiti dalle donne e rendere ancora più difficile per le vittime ottenere protezione e giustizia.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    UK, sventato attacco terroristico a base RAF, 5 arresti dopo allarme cittadina: rilasciati su cauzione
  • articolo 2 di 4
    UK, caos voli: ingegnere assente ha ritardato il ripristino per ore, Nats in Parlamento
  • articolo 3 di 4
    Regno Unito, Londra annuncia sanzioni contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania
  • articolo 4 di 4
    Regno Unito, Andy Burnham vuole rivoluzionare i colloqui di lavoro: stop agli incontri in presenza
fine elenco

Articoli recenti

  • Abbraccio Schlein-Conte al termine del discorso di Landini a piazza del Popolo
  • Schlein: “Se vince Meloni spese militari al 5%, con noi quella sanitaria al 7%”
  • Conte: “Sull’ex Ilva Taranto vuole un segno forte dalla politica”
  • Conte: “Meloni vada a casa, usiamo i soldi del riarmo per le famiglie”
  • Roma, in migliaia in piazza con Cgil per lavoro, pace e Costituzione
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming