La vittoria rappresenta un passaggio importante per la rappresentanza delle comunità indigene nella politica americana. Haaland, che ha già ricoperto incarichi di primo piano a livello federale, diventerà la 33ª governatrice del New Mexico, succedendo alla democratica Michelle Lujan Grisham, impossibilitata a ricandidarsi dopo due mandati consecutivi.
La sua elezione arriva in uno Stato nel quale le comunità native americane costituiscono circa il 12% della popolazione. Durante la campagna, Haaland ha puntato su costo della vita, sanità, istruzione, tutela delle comunità indigene e protezione delle risorse naturali.
Dalle origini nella comunità Laguna Pueblo alla politica
Nata il 2 dicembre 1960 a Winslow, in Arizona, Debra Anne Haaland è una componente della tribù Laguna Pueblo e si definisce una new mexican di 35ª generazione. È cresciuta in una famiglia di militari: sua madre ha prestato servizio nella Marina statunitense, mentre il padre era un ufficiale dei Marines, decorato con la Silver Star per il suo servizio durante la guerra del Vietnam.
Dopo aver frequentato diverse scuole a causa dei trasferimenti della famiglia, si è diplomata ad Albuquerque, in New Mexico. Ha conseguito una laurea in Letteratura inglese all’Università del New Mexico nel 1994 e, successivamente, una laurea in Giurisprudenza nel 2006.
Prima di entrare in politica ha attraversato anche periodi di difficoltà economica. Madre single, ha raccontato di aver fatto affidamento su programmi di assistenza pubblica come SNAP e Medicaid per sostenere la propria famiglia. Ha lavorato in una piccola attività di produzione e vendita di salsa e ha ricoperto incarichi amministrativi all’interno delle comunità tribali.
Queste esperienze sono diventate una parte centrale della sua identità politica, soprattutto quando affronta i temi della povertà, dell’accesso ai servizi e delle disuguaglianze.
La prima donna nativa americana al Congresso e nel governo Biden
La sua carriera politica ha avuto una svolta nel 2015, quando è diventata presidente del Partito democratico del New Mexico, incarico mantenuto fino al 2017.
Nel 2018 è stata eletta alla Camera dei Rappresentanti per il primo distretto congressuale del New Mexico. Insieme alla democratica Sharice Davids, eletta in Kansas, è diventata una delle prime due donne native americane a entrare nel Congresso degli Stati Uniti.
Nel dicembre 2020, il presidente eletto Joe Biden l’ha scelta per guidare il Dipartimento degli Interni. La sua nomina è stata confermata dal Senato nel marzo 2021 e il 18 dello stesso mese ha prestato giuramento come segretaria.
È stata la prima persona nativa americana a guidare un dipartimento del governo federale statunitense. Un incarico particolarmente significativo anche per le competenze del ministero, che si occupa della gestione delle terre pubbliche, delle risorse naturali e dei rapporti tra il governo federale e le comunità indigene.
Durante il mandato ha promosso iniziative sulla tutela delle terre tribali, sulle conseguenze delle scuole residenziali per i bambini nativi americani e sulla ricerca delle donne e delle persone indigene scomparse e uccise.
Il programma: sanità, costo della vita e tutela delle comunità indigene
Durante la campagna elettorale, Haaland ha posto al centro del proprio programma il sostegno alle famiglie e il miglioramento dei servizi pubblici.
Tra le proposte figurano l’aumento del salario minimo, l’ampliamento dei crediti d’imposta per le famiglie, maggiori investimenti nell’edilizia abitativa e misure per contrastare l’aumento degli affitti. Ha inoltre promesso di proteggere Medicaid e sostenere gli ospedali rurali, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alle cure.
Sul fronte dell’istruzione, ha indicato come priorità il miglioramento dei livelli di apprendimento nelle scuole, mentre per la sicurezza ha promesso maggiori risorse alle forze dell’ordine.
Un altro capitolo riguarda la gestione delle risorse naturali. Haaland ha sostenuto la necessità di proteggere le riserve idriche, le terre pubbliche e i territori considerati sacri dalle comunità indigene. Ha anche annunciato l’intenzione di introdurre una moratoria sui nuovi grandi progetti di data center nello Stato, in attesa di una normativa che stabilisca limiti e garanzie ambientali.
La sfida contro Gregg Hull e il significato della vittoria
Alle elezioni del 3 novembre Haaland ha affrontato il repubblicano Gregg Hull, imprenditore e sindaco di Rio Rancho per diversi mandati. La sfida era particolarmente importante perché il governatorato era rimasto nelle mani dei democratici per due mandati consecutivi, sotto la guida di Michelle Lujan Grisham.
L’Associated Press ha dichiarato Haaland vincitrice nella notte elettorale, con una parte dello scrutinio ancora in corso. La candidata ha festeggiato il risultato ringraziando gli elettori e sottolineando il valore storico della scelta: “Questa sera avete fatto la storia”, ha dichiarato nel suo messaggio di vittoria.
La sua elezione si inserisce in una tornata elettorale caratterizzata da una maggiore presenza di candidati appartenenti alle comunità indigene nelle competizioni locali, statali e federali. Il risultato del New Mexico rappresenta una svolta nella storia della rappresentanza politica dei nativi americani negli Stati Uniti.
Una nuova fase politica per il New Mexico
Haaland si prepara ora a lasciare definitivamente la scena federale per guidare il proprio Stato. Il suo mandato inizierà nel gennaio 2027 e sarà chiamata a confrontarsi con questioni complesse: dalla crisi abitativa alla sanità nelle aree rurali, dalla gestione dell’acqua alla protezione delle comunità indigene.
La sua elezione ha un valore che va oltre il risultato di una singola competizione. Dopo essere stata la prima nativa americana a guidare un dipartimento del governo federale, Haaland raggiunge un altro traguardo: sarà la prima donna nativa americana a governare uno Stato degli Stati Uniti.
